La nuova generazione Suzuki Swift – messa in calendario per l’autunno – vuole essere un modello chiave per una svolta nelle strategie della casa giapponese. La Swift è già una world car, una solida compatta già venduta in oltre cento nazioni, e ora si rinnova in direzione sportiva, seguendo i trend del segmento, che attira molto il pubblico giovane e femminile. Si pone come diretto concorrente delle regine del segmento B, ovvero la Punto e la Fiesta.
Le dimensioni del modello sono mutate solo di pochi millimetri: 3,85 metri di lunghezza, 1,69 di larghezza e 1,51 di altezza. Il fascione posteriore abbassato conferisce energia e accentua il look sportivo, insieme a qualche muscoletto sulle fiancate e alle modifiche per i gruppi ottici. Eccellente l’abitabilità, grazie a un passo di 2,43 metri, mentre il bagagliaio è appena sufficiente, ma del resto bisogna ricordare che il pregio maggiore di quest’auto è la compattezza…
La struttura del telaio non è stata appesantita, ma rinforzata nei punti nevralgici, il che garantisce più sicurezza e resistenza torsionale.
Sotto al cofano due motori inediti a quattro cilindri, di dimensioni ridotte con Stop&Start per ottenere minori emissioni di Co2 e bassi consumi. Il benzina 1.2 garantisce 100 kilometri con 5 litri emettendo solo 116 g/km di Co2; il turbodiesel 1.3 emette 109 g/km di Co2 consumando soltanto 4,2 litri per 100 kilometri.
Difetti? Oltre alla già citata limitatezza del bagagliaio, dei materiali più morbidi per gli interni non guasterebbero.
Seguici su Twitter
Seguici su Facebook
Iscriviti al feed RSS