Polizze assicurative: nel 2017 prevista crescita dei prezzi in prima linea le polizze auto

Di , scritto il 14 Aprile 2017

I numeri e i dati del report pubblicato recentemente dall’agenzia Fitch Ratings mettono in luce un settore assicurativo che in Italia sarà soggetto ad un incremento dei prezzi delle polizze.

Gli aumenti più consistenti caratterizzeranno soprattutto il settore delle Rc auto.

L’agenzia di rating internazionale sottolinea che le tariffe delle polizze non hanno subito variazioni di rilievo dal 2012 ad oggi. Il motivo va ricercato nel sempre maggiore utilizzo dei prodotti telematici, fra cui spicca la sistemazione sulle vetture della scatola nera, e nella forte concorrenza che scuote il settore ormai da tempo e contrappone le tante realtà.

A questi due fattori base la compagnia di rating ne aggiunge un terzo che, in verità, coinvolge un po’ tutto il tessuto del nostro paese su ogni fronte ovvero l’indebolimento dell’economia nazionale.

Se dal 2012 le tariffe delle polizze assicurative hanno mantenuto un certo equilibrio il 2017 vedrà una netta inversione di marcia, complici l’utilizzo marginale delle nuove tecnologie e i numeri che rilevano la crescita dei sinistri.

Il primo intento delle compagnie assicurative è quello di porre un freno utilizzando un’arma qual’è quella rappresentata dalla differenziazione dell’offerta, che trae linfa dai profitti ottenuti dal settore auto.

L’agenzia Fitch Ratings osserva con occhio attento il settore e prevede un momento positivo per il ramo vita, che potrà contare su una raccolta positiva il cui impulso deriva dalla crescita dei prodotti di risparmio, volti a proteggere il capitale.

Il comparto assicurativo cercherà conforto in prodotti quali quelli del settore pensionistico e quelli di protezione, ambito in cui, tra l’altro, lo Stato dimostra di essere sempre meno presente lasciando uno spazio vuoto che le compagnie assicurative riempiranno con le proprie offerte.

Se l’Ivass sostiene che i costi delle polizze Rc auto risultano in calo il dato sembra essere messo in discussione dal monitoraggio annuale redatto dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori.

Il report dell’Osservatorio rimarca che “nelle principali città italiane – sia nei piccoli che nei grandi centri – per un veicolo di cilindrata 1.200, il costo medio delle polizze è aumentato nel 2016 del +1,5%, con alcuni picchi, soprattutto per i neopatentati e per le polizze al Sud Italia, che oltrepassano il 15-20%”.

Federconsumatori propone esempi specifici a conforto della tesi.

Considerando un 50enne in 1 classe, il costo della polizza previsto dall’Osservatorio, a Roma, Napoli e Milano, risulta pari in media a 648,75 Euro.

Molto più complessa la posizione dei 18enni neopatentati (in 14 classe) che pagano in media 2.274,65 Euro.

I numeri mettono in evidenza una situazione italiana ancora decisamente distante dalla media europea, e il rischio è che la differenza si accentui ancora di più.

Tra l’altro la realtà del nostro Paese è atipica anche in termini geografici a causa della netta contrapposizione fra le tariffe del nord più basse e quelle del sud, sostanzialmente più elevate.

Per una rapida panoramica sui costi di una polizza RC Auto si può richiedere un preventivo online utilizzando un comparatore di polizze, tenendo conto che i prezzi delle assicurazioni variano da regione a regione.

Al nord le tariffe sono più convenienti grazie al ridotto rapporto fra numero di sinistri e veicoli che circolano con regolare assicurazione.

I costi sono più bassi soprattutto perché è ridotto il livello di incidenza dei danni rispetto al numero globale dei sinistri.

Mettendo in fila le regioni collocate al nord è la Valle d’Aosta a fruire delle tariffe meno elevate.

A seguirla a ruota sono il Piemonte, che si mette in evidenza grazie alle condizioni ottimali di Novara e Biella, e il Friuli Venezia Giulia, che vanta una medaglia di bronzo di tutto rispetto, garantita alla regione dalle posizioni di rilievo di  Udine, Pordenone e Gorizia.

Se nel centro Italia è solo Viterbo a reggere il confronto con le regioni del settentrione, nelle isole si pagano tariffe non troppo elevate a Oristano, nella splendida Sardegna.

Napoli e Caserta spiccano fra le maglie nere del sud, mentre Benevento è un’autentica rarità in termini positivi.

Sugli importi delle polizze Rc auto, un po’ in tutta Italia, incidono anche due ulteriori fattori.

Parliamo dell’anzianità del parco circolante delle vetture, che è andato ormai oltre la soglia dei 10 anni di media, e la percentuale di sinistri.

L’anzianità del parco raggiunge picchi negativi in Calabria dove la media è pari a 10 anni e 9 mesi, e nelle isole. In Sardegna a titolo esemplificativo l’anzianità ha raggiunto i 10 anni e 7 mesi, mentre in Sicilia si è attestata sui 10 anni e 3 mesi.

Risulta decisamente giovane invece il parco auto della Toscana che vanta un’età assestatasi sugli 8 anni e sei mesi.

A seguire la Toscana sono la Lombardia con 8 anni e 10 mesi, e l‘Emilia Romagna il cui parco considera una media di 8 anni e 11 mesi.

Auto che circolano con un’elevata anzianità non sono affatto sicure e vedono crescere la percentuale di incidenti di cui sono artefici. I sinistri portano inevitabilmente all’aumento delle quote assicurative.

Gli ultimi numeri considerano la crescita di una percentuale dei costi pari al 3,5%



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