Assicurazione auto storica e d’epoca: quello che c’è da sapere

Di , scritto il 23 Febbraio 2017

Il riconoscimento dello status di auto storica o di auto d’epoca offre diversi vantaggi, sia per quanto riguarda l’assicurazione RC Auto, sia per ciò che che concerne le tasse automobilistiche (il bollo auto). Ma occorre fare attenzione a diversi aspetti, che riguardano sia le limitazioni che un’assicurazione auto storica e per auto d’epoca impongono, sia la distinzione tra queste due categorie di veicoli, spesso confuse tra di loro.

Distinzione tra auto d’epoca e auto storiche

La distinzione tra auto d’epoca da e auto storiche, in quanto sono sottoposte a regole diverse riguardanti la circolazione e di conseguenza anche per ciò che riguarda le coperture assicurative.

Le auto d’epoca non sono iscritte Pubblico Registro Automobilistico (PRA), in quanto radiate, mentre sono iscritte al Registro del Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT).

Si tratta di veicoli non adibiti alla normale circolazione, ma che possono essere utilizzati in occasione di raduni e manifestazioni su autorizzazione speciale rilasciata dall’Ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio.

Le auto storiche, invece, non sono state radiate e sono quindi iscritte al PRA. Un’auto per essere considerata storica deve essere stata costruita da più di 20 anni. In mancanza della dimostrazione della data in cui è stata costruita, occorre che sia stata immatricolata da oltre 20 anni.

Inoltre è richiesto che questi veicoli si trovino in buone condizioni generali, montino accessori e componenti originali e siano dotati dei requisiti di sicurezza necessari alla circolazione, secondo quanto previsto dalla legge (es. cinture di sicurezza, specchietti retrovisori, ecc…).

Al pari degli altri veicoli, inoltre, devono essere sottoposti a revisione periodica.

Per ottenere lo status di auto d’epoca o di auto storica occorre anche soddisfare delle formalità, come l’iscrizione ad un club italiano di auto storiche e auto d’epoca, che è chiamato a valutare se il veicolo abbia un ulteriore requisito, quell’interesse storico culturale del mezzo.

Se la richiesta viene accettata, allora il veicolo ha ottenuto l’agognato riconoscimento.

Le auto d’epoca, ricordiamo, devono anche essere iscritte al Registro del Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT).

Si discute tuttora se sia necessaria anche l’iscrizione all’ASI (Automotoclub Storico Italiano). Secondo un orientamento della Corte di Cassazione (vedi sentenza n. 3837/2013), il compito dell’ASI è solo quello individuare le caratteristiche caratteristiche oggettive che i veicoli d’epoca e storici devono possedere per ottenere l’attestato di datazione e storicità. Anche per l’Agenzia dell’Entrate (deliberando in tema di tasse automobilistiche) ha stabilito che per ottenere il riconoscimento è sufficiente avere un documento di interesse storico o collezionistico.

Vantaggi assicurazione auto d’epoca e auto storica

Assicurazione auto d’epoca

L’assicurazione su auto d’epoca offre numerosi vantaggi, a partire dal prezzo finale della polizza, ma non solo. Infatti si tratta di un’assicurazione auto privilegiata, che consente di avere la classe di merito fissa (quindi non legata alle regole del bonus malus) e la guida libera, vale a dire la piena copertura assicurativa estesa a tutti i conducenti.

Sono previste, inoltre, anche delle formule che permettono di assicurare sotto un’unica polizza più veicoli d’epoca appartenenti allo stesso proprietario o (in alcuni casi) ad un componente dello stesso nucleo familiare, con un risparmio aggiuntivo.

Il rovescio della medaglia è costituito dalle limitazioni di un’assicurazione per auto d’epoca. Oltre alla necessità aver compito 23 anni per poter sottoscrivere una polizza per auto d’epoca, questi mezzi possono circolare solo in occasione di manifestazioni e raduni di auto storiche autorizzati, seguendo determinate percorsi, orari e velocità. Ma in realtà si tratta di limitazioni che derivano direttamente dalla legge, non dall’assicurazione. Si tratta di veicoli che possono essere eccezionalmente utilizzati a circolare e solo per un valore puramente storico-culturale.

Assicurazioni auto storica
Le auto storiche, a differenza di quelle d’epoca, possono circolare normalmente, essendo iscritte al PRA. Il proprietario del mezzo può avvalersi, nel momento in cui stipula un’assicurazione RC Auto, della clausola “veicolo storico”, il che permette di ottenere diversi vantaggi, soprattutto di natura economica.

Per contro, avvalendosi di questa clausola possono derivare delle limitazioni della copertura assicurativa in caso si utilizzi l’auto con finalità incompatibili con la natura di veicolo storico.

Il proprietario può valutare se stipulare un’assicurazione per auto storica o come un veicolo ordinario.

Per essere guidati nella scelta migliore, si suggerisce di utilizzare comparatore gratuito di offerte, come quello presente su SosTariffe.it, che permette di comparare le offerte delle diverse compagnie, ma anche di valutare se sia più conveniente avvalersi della clausola veicolo storico o rinunciarvi.


1 commento su “Assicurazione auto storica e d’epoca: quello che c’è da sapere”
  1. Dofus Touch Kamas ha detto:

    You have a good taste.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2017, P.IVA 01264890052
SoloMotori.it – Il mondo delle auto e dei motori supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009