Installazione di impianto GPL: qualche consiglio utile

Di , scritto il 23 Marzo 2017

I vantaggi dell’installazione di un impianto GPL su un veicolo sono molteplici: il Gas Petrolio Liquefatto (questo significa l’acronimo) costa molto meno della benzina, può contare su una rete di rifornimento assai capillare, non subisce i blocchi del traffico e inquina meno di tutti gli altri tipi di carburanti. Non stupisce che molti automobilisti che non hanno acquistato un modello con l’impianto a gas già montato in fabbrica, in un secondo tempo arrivino a considerare il costo impianto GPL auto non come una spesa, bensì come un investimento che sarà ammortizzato in breve tempo. Ecco però alcune risposte utili alle domande più frequentemente poste da chi desidera convertire la propria auto in un veicolo bi-fuel.

Quali modelli di auto possono essere convertiti?
Praticamente tutti, semplici o sofisticati che siano, a patto che si trovino ancora in buone condizioni. I produttori di impianti GPL mettono a disposizione vari tipi di componenti adattabili alle caratteristiche delle numerose motorizzazioni esistenti (motore aspirato o turbo, piccola o grossa cilindrata, numero di cilindri ecc.).

A chi affidare l’installazione di un impianto GPL?
Esclusivamente a officine installatrici specializzate, il cui personale sarà in grado di consigliare il miglior modello di impianto GPL e di installarlo a regola d’arte. Si tenga presente che un calo del 2-3% nelle prestazioni del veicolo è del tutto normale. Non sono invece accettabili altre irregolarità nel funzionamento del motore, come un alto livello di rumorosità, una perdita di sostanze liquide, un minimo che non tiene. Queste ultime sono sicuramente dovute a un montaggio o a una taratura dell’impianto non perfetti.

Quanto può durare l’intervento di conversione?
La domanda non è di poco conto per chi usa l’auto quotidianamente. Occorre calcolare una quindicina di ore di lavoro in officina, inclusive di montaggio, taratura ed espletamento delle pratiche per aggiornare i documenti – non soltanto obbligatori per leggi ma anche necessari per accedere a eventuali incentivi concessi da alcune pubbliche amministrazioni.

Di quali attenzioni ha bisogno una vettura con GPL?
Bastano alcuni accorgimenti volti a ridurre le problematiche legate all’usura/deformazione delle valvole o delle loro sedi. Tra i consigli più semplici e utili vi sono questi due: l’uso periodico di additivi specifici e l’abitudine di alternare l’uso del motore a benzina a quello a GPL, per esempio in un rapporto di 1 pieno a 5. Il serbatoio di GPL deve comunque essere sostituito ogni dieci anni ed è anche sempre possibile riportare il veicolo al funzionamento con sola benzina.



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