Bollo auto per le strade statali: una nuova tassa per gli automobilisti?

Di , scritto il 01 Febbraio 2017

Oltre all’assicurazione auto e al bollo auto, gli automobilisti italiani potrebbero essere costretti a pagare un’altra tassa. Ecco di cosa si tratta.

Il bollo auto per le strade statali potrebbe diventare la nuova tassa obbligatoria per gli automobilisti italiani. Secondo alcune indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, il Ministero dei Trasporti starebbe valutando la possibilità di introdurre questa nuova tassa che, dopo i costi elevati delle polizze auto, diventerebbe l’ennesima stangata per gli automobilisti italiani.

L’idea di introdurre questa nuova tassa è strettamente collegata alla realizzazione del progetto di fusione dell’Anas, la società che si occupa della gestione dei tratti autostradali, con Ferrovie dello Stato. Attualmente la società percepisce dallo Stato circa due miliardi di euro in investimenti che potrebbero essere recuperati proprio grazie all’introduzione di questa nuova tassa.

Tra le ipotesi valutate per la raccolta dei fondi rientrerebbero anche una parte delle accise sulla benzina. Un’ipotesi subito scartata a causa delle forti oscillazioni dei prezzi di mercato e dei consumi. Immediate le reazioni degli automobilisti, soprattutto di quelli che percorrono raramente i tratti stradali inclusi in questa nuova tassa che non prevede nessun tipo di eccezione.

Come funzionerà il nuovo bollo auto per strade statali?

Il nuovo bollo auto per le strade statali funzionerebbe come le “vignette” adottate nella vicina Svizzera, dove gli automobilisti – sia residenti che solo di passaggio – sono tenuti a pagare una tassa di circa quaranta euro una volta all’anno. Una volta pagata, la “vignette svizzera” deve essere poi esposta sul parabrezza dell’auto. Il nuovo bollo per le strade statali italiane funzionerebbe più o meno allo stesso modo, diventando una vera e propria tassa annuale fissa.

Ciò vuol dire che l’importo sarebbe unico per tutte le categorie di automobilisti, e soprattutto indipendente dal numero di volte in cui si percorrono questi tratti stradali. La tassa sarebbe applicata a tutto il territorio nazionale, da nord a sud, coprendo oltre venticinquemila km di strade statali. A destare maggiori critiche non è solo l’obbligatorietà della tassa, ma il fatto che il nuovo bollo si andrebbe a sommare ai pedaggi dei tratti autostradali e ai telepass già esistenti, mettendo ancora più a dura prova le finanze degli automobilisti.

Quali saranno le conseguenze per gli automobilisti?

L’introduzione di una nuova tassa per le strade statali è al momento solo un’ipotesi, smentita anche dagli stessi soggetti coinvolti. Per il momento le uniche voci di spesa obbligatorie previste per gli automobilisti italiani saranno ancora le polizze rc auto e il bollo auto. L’unica possibilità per ridurre le spese in questo ambito, o almeno in quello assicurativo, sarà quindi cercare delle assicurazioni auto più economiche, valutando attentamente le condizioni proposte dalle varie compagnie assicurative.

Per il momento la possibilità di introdurre una nuova tassa è stata allontanata, ma ha comunque riaperto le vecchie questioni sulle spese che da sempre pesano sulle spalle degli automobilisti. Il Ministero dei Trasporti ha comunque confermato che al momento non ci sono ipotesi di bollo stradale aggiuntivo in fase di valutazione, e quindi i prossimi mesi non porteranno nessuna novità. A questo punto la domanda che molti si pongono e se l’introduzione di una nuova tassa sia una minaccia scampata o solo una decisione rimandata.



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