Prestiti per riparare l’auto: come funzionano?

Di , scritto il 05 Ottobre 2016

riparazione-autoIn caso di rottura improvvisa e mancanza di liquidità è possibile riparare la propria vettura richiedendo un finanziamento.

Possedere un’auto comporta sempre delle spese. Oltre al capitale iniziale necessario per l’acquisto della vettura – nuova o usata che sia – bisognerà considerare tante altre voci di spesa come: l’assicurazione, i costi del carburante, le manutenzioni periodiche e tutte quelle spese connesse ai vari imprevisti. Gli imprevisti rappresentano infatti una variabile molto “temuta” dagli automobilisti, capaci di generare una spesa molto variabile, che può oscillare da cifre contenute fino ad importi davvero molto elevati.

Da un guasto improvviso del mezzo ad un incidente, il numero di eventi riconducibili alla voce “imprevisto” può fare riferimento davvero a molte situazioni e, nei casi più complessi, pesare davvero molto sui bilanci delle famiglie italiane costrette in molti casi a richiedere un prestito per riparare l’auto. Se infatti la rottura della propria vettura avviene in un periodo particolarmente denso di scadenze e uscite, è molto probabile che le sole entrate mensili non siano sufficienti a coprire tutte le spese.

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Findomestic possedere un’auto comporta una spesa decisamente elevata, tanto da collocarsi ai primi posti nella lista delle voci di spesa sostenute dalle famiglie italiane. Quindi dopo le tasse, le spese per la casa e per le cure mediche, compare subito l’auto. Vediamo quindi cosa bisogna fare se non si possiede la liquidità e si decide di richiedere un prestito per riparare la propria auto.

Prestiti per riparare l’auto: una scelta quasi inevitabile

Il bisogno di richiedere un prestito per riparare la propria vettura accomuna molte famiglie italiane. Secondo i dati emersi dalla ricerca oltre il 53% degli italiani ha richiesto un prestito per fronteggiare le spese connesse al possesso dell’auto, a cominciare proprio dall’acquisto. Richiedere un prestito del genere non è particolarmente complesso e richiede più o meno le stesse procedure previste per le altre tipologie di finanziamento, proprio perché rientrano nella categoria dei prestiti personali.

Per questa ragione l’offerta del mercato creditizio è molta ampia e comprende soluzioni adatte a qualunque tipo di necessità e importo. Anche in questo caso è opportuno cercare un prestito conveniente, analizzando con attenzione le spese e le condizioni contrattuali. In casi del genere l’uso di un comparatore di tariffe – come SuperMney – potrebbe rivelarsi davvero utile, abbreviando i tempi e rendendo la ricerca più efficace.

Qual è la documentazione richiesta in questi casi?

Una volta definito l’ammontare della spesa per la riparazione dell’auto e aver selezionato la banca o l’istituto di credito in grado di offrire l’offerta più vantaggiosa, si potrà presentare la richiesta. La documentazione prevede nella maggior parte dei casi:

  • un documento di identità valido (Carta d’Identità o Patente) e Codice Fiscale;
  • tutta la documentazione relativa a eventuali finanziamenti in corso;
  • ultime bollette regolarmente pagate, ma solo da parte di alcuni istituti;
  • e un documento che attesti la presenza di una fonte di reddito, ovvero: l’ultima busta paga e Cud per i lavoratori dipendenti; l’ultima dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi o l’ultimo cedolino della pensione per i pensionati.

In casi particolarmente urgenti, che quindi richiedono l’accesso alla liquidità in tempi ristretti è possibile valutare le condizioni proposte dai prestiti online che garantiscono l’erogazione del prestito anche entro le 48 ore. Questa particolare tipologia di prestito ha subito nel corso degli ultimi anni una grande crescita, diventando una delle formule più apprezzate dagli automobilisti.



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