Quando è necessario sostituire gli iniettori?

Di , scritto il 06 Marzo 2019
iniettori

In un’automobile, il carburante viene trasferito al motore dal serbatoio grazie all’azione degli iniettori. Proprio per questo motivo, essi devono essere sostituiti quando non funzionano più, e in ogni caso sottoposti a una manutenzione regolare che ne garantisca la pulizia. Si tratta di corpi meccanici dalla forma di un cilindro: al loro interno giunge il carburante spinto da una pompa, prima che esso venga polverizzato e poi passi al motore. Il problema è che in molti casi i carburanti presentano delle impurità, e non sempre esse vengono trattenute del tutto dai filtri: di conseguenza, gli iniettori si sporcano

Come effettuare la manutenzione degli iniettori

Gli iniettori dovrebbero essere controllati almeno una volta ogni 20mila chilometri, e cioè più o meno in corrispondenza di ogni tagliando. Nelle officine questa operazione viene eseguita di routine, ma è opportuno conoscere alcuni sintomi di un funzionamento non adeguato che potrebbe causare problemi consistenti. Quando gli iniettori sono molto sporchi, per esempio, il carburante viene consumato in misura superiore alla norma. Anche la presenza di fumi di scarico neri è un segnale della necessità di ripulire gli iniettori. Se il motore palesa qualche difficoltà al momento dell’avviamento o si arresta a regimi bassi, vuol dire che c’è qualcosa che non va ed è giunto il momento di ricorrere al pulitore degli iniettori di Tunap.

La pulizia degli iniettori

Per pulire gli iniettori ci si può affidare a specifici additivi che garantiscono un risultato ottimale. Tali prodotti vanno aggiunti direttamente al carburante, ma in alternativa è possibile utilizzare miscele che sono già state additivate. Un pieno effettuato con una benzina additivata permette di mantenere puliti gli iniettori per almeno 5mila chilometri: tale soluzione è conveniente dal punto di vista economico ma non può essere considerata la più efficace. Gli esperti del settore raccomandano invece di usare gli additivi, che in media hanno un prezzo di 20 euro al litro: essi vanno inseriti all’interno del serbatoio quando questo è quasi vuoto, prima di fare rifornimento.

Cosa fare se gli additivi non funzionano

Non è detto che gli additivi diano sempre i risultati auspicati: a volte nonostante il loro utilizzo gli iniettori possono continuare a dare vita ai sintomi tipici di quando sono sporchi. In tal caso non c’è alternativa al rivolgersi a un meccanico per una pulizia da eseguire in officina: in media il prezzo richiesto per una prestazione simile è inferiore ai 100 euro, ma molto dipende dalle condizioni degli iniettori e al livello di complessità del loro smontaggio. Ovviamente, anche se vengono tenuti sempre puliti, gli iniettori non sono eterni, e prima o poi hanno bisogno di essere sostituiti: l’intervento deve essere eseguito da un tecnico specializzato. Di solito c’è bisogno di iniettori nuovi dopo circa 150mila chilometri. La spesa prevista è di poche centinaia di euro, ma molto dipende dal tipo di prodotti di cui si ha bisogno: essi, infatti, cambiano a seconda del carburante necessario per il veicolo.

Gli iniettori meccanici e quelli elettronici

Gli iniettori meccanici si basano sul funzionamento del cosiddetto spillo, un componente a punta conica che entra in azione per effetto della pressione di una molla tarata. Grazie allo spillo, il carburante che proviene dal serbatoio viene spinto all’esterno attraverso un corpo di raccordo: è qui che si trova il filtro che serve a trattenere le impurità del fluido. Gli iniettori elettronici, invece, sono monitorati attraverso il sistema common rail per via elettronica. Il loro funzionamento dipende da una centralina di controllo che regola l’apertura di una valvola a seconda della concentrazione di aria del condotto di aspirazione, che viene verificata grazie a una sonda. 



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