Restaurare la Vespa: cosa c’è da sapere e gli step indispensabili

Di , scritto il 06 Dicembre 2021
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Trovare in garage una vecchia Vespa Piaggio dei nonni o dei genitori può essere un vero colpo di fortuna, sia che si sia appassionati di motori a due ruote – e il ritrovamento permetta di aggiungere alla propria collezione un pezzo dal forte valore affettivo oltre che economico – sia invece, non essendo pratici della materia, si decida di rivenderla a un collezionista.

Con molti modelli, incluso l’iconico 50 Special, ormai da anni fuori produzione, la Vespa si è trasformata infatti in uno degli oggetti di modernariato più ricercati e con mercato second hand fiorente.

Ecco qualche consiglio, allora, su come restaurare la Vespa e riportarla al suo splendore originale prima di prendere qualsiasi decisione sulle sue sorti.

Semplici passaggi per restaurare una Vespa

La prima cosa da fare è accertarsi del modello di Vespa. Informazioni utili in questo senso, come anno di costruzione o codice identificativo del modello, si trovano nel telaio, appena sotto allo sportellino che permette di accedere al motore. È un passaggio preliminare che, non solo permette di trovare con più facilità eventuali componenti e ricambi per il motore della Vespa o altri accessori e finiture che risulteranno insalvabili durante il restauro e da sostituire con pezzi nuovi, ma soprattutto di ricostruire per filo e per segno le caratteristiche originali del veicolo da ripristinare.

Il secondo step consiste nel valutare le condizioni in cui si trova il veicolo: è forse la fase più delicata dell’intero iter per restaurare la Vespa dal momento che gli aspetti da prendere in considerazione sono tanti e di diverso tipo. Se i danni più evidenti sono, infatti, quelli che riguardano la carrozzeria o le finiture, quelli più gravi e che possono rendere davvero dispendioso il restauro della Vespa sono invece quelli che riguardano motore, meccanica, elettronica.

La buona notizia è che, nonostante si tratti come già si accennava di veicoli ormai fuori commercio, sono ancora disponibili la maggior parte dei pezzi di ricambio ufficiali sia negli store Piaggio e sia tramite il canale degli appassionati di Vespa.

Chiedere un consiglio è sicuramente buona cosa

Già quando si tratta di valutare che tipo di interventi servono per restaurare la Vespa, comunque, può essere utile chiedere consiglio al proprio meccanico di fiducia o, meglio ancora, a un meccanico che già in passato si è occupato di restauro di mezzi d’epoca.

Solo con un’ottima manualità, infatti, si dovrebbe optare per il fai da te, anche considerato che per rimettere a nuovo una vecchia Vespa potrebbero servire passaggi piuttosto tecnici e che richiedono l’utilizzo di macchinari ad hoc come la sabbiatura della scocca, il suo stuccaggio, la riverniciatura e via di questo passo.

Senza contare che se non si tratta di un solo restauro conservativo, e se si vuole restaurare la Vespa cioè in maniera che sia completamente funzionante e utilizzabile su strada, potrebbero rendersi necessari una serie di interventi su freni, frizione, ammortizzatori, cavi di alimentazione.

Questi interventi spesso sono resi difficili per altro, soprattutto nei veicoli più datati, dal fatto che gli stessi venivano assemblati singolarmente e senza uno schema unico e standard. Il restauro della Vespa è completato insomma quando, da soli o con l’aiuto del proprio meccanico di fiducia, il veicolo è rimesso in moto e ogni suo dettaglio meccanico ed estetico, come le finiture cromate, torneranno a splendere.

Ultimo ma non ultimo e se non la si vuole rivendere, si potrebbe decidere a questo punto di iscrivere la Vespa nell’apposito registro dei veicoli storici.


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