Le domande e risposte sulle assicurazioni auto per i neopatentati

Di , scritto il 09 Agosto 2016

neopatentatiI neopatentati sono una delle tante categorie svantaggiate che caratterizzano il Pianeta Italia. Se ormai da anni infuria la polemica relativa alle tariffe delle RC auto, un posto a parte all’interno di questa discussione è occupata proprio da coloro che hanno appena conseguito il titolo che abilita alla guida di un autoveicolo lungo le strade peninsulari.

Per capire meglio il problema, occorre ricorrere ai dati forniti da Tuo preventivatore, una funzione disponibile sul sito istituzionale di Ivass, l’autorità che presiede al corretto funzionamento del mercato assicurativo in Italia.

Proprio in base a questi dati, si apprende come un automobilista fresco di conseguimento della patente paghi in Italia mediamente 2.651 euro, che però possono arrivare anche a quota 6700 al Sud.

Una situazione assolutamente anomala, tale da spingere l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva a levare ancora una volta la sua voce per cercare di far intervenire il governo.

Va messo in rilievo come le città più penalizzanti in assoluto per questa particolare categoria di automobilisti siano nell’ordine Napoli, Caserta, Bari e Brindisi, mentre è in controtendenza la situazione di Aosta, dove il premio da pagare si attesta a quota 1.119 euro.

L’unica parziale consolazione deriva dal fatto che negli ultimi anni si è registrata una lieve flessione delle tariffe in questione: se infatti nel 2013 i neopatentati spendevano mediamente 2.828 euro, ora sono contratti a versarne “solo” 2.651,

Va comunque rilevato come all’interno dei neopatentati, esistano alcune nicchie ulteriormente sfavorite e altre che invece riescono a limitare i danni. In particolare le tariffe sono più alte per coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 26 anni, ritenuti evidentemente soggetti messi a rischio non solo dall’inesperienza, ma anche dall’imprudenza legata alla giovane età.

Mentre sono più leggere le RC auto dei soggetti tra i 26 e i 28, che possono mettere a frutto una maggiore maturità e una prontezza nel realizzare quando si prospetti una situazione complicata alla guida del mezzo.

Naturalmente c’è anche la possibilità di risparmiare, in particolare quella offerta dalla Legge Bersani, grazie alla quale il neopatentato può usufruire della classe più favorevole di uno dei componenti del suo nucleo familiare.

Va poi ricordato che nel caso si sia sottoscritta una polizza per la propria auto tale da coprire i danni eventualmente provocati da un solo soggetto guidatore e si intenda far guidare l’automezzo al proprio figlio neopatentato, occorre comunicare la novità alla compagnia assicurativa e adeguarla. Ove non lo si faccia, il rischio è molto elevato, in quanto in caso di incidente la compagnia non coprirà il danno.

Un problema che non sussiste ove invece la polizza copra tutti coloro che guidino il veicolo, il mezzo migliore per non avere alcun problema e poter dormire sonni tranquilli anche nel caso in cui si intenda affidare l’auto ad un neopatentato.

Ricordiamo comunque che nel caso si intenda assicurare auto per neopatentati e avere lumi al riguardo, si può consultare infoassicurazionisulweb.it, ove è possibile reperire informazioni e guide in grado di esaurire il tema.



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