Cos’è il “punta e banca”: nuovi orizzonti di divertimento!

Di , scritto il 09 Settembre 2020

Le scommesse “Punta e Banca”, chiamate anche “betting exchange” sono un modo popolare, anche se ancora non diffusissimo in Italia, per scommettere sugli eventi sportivi.

Parliamo di un tipo di giocata che rappresenta circa un quinto del rendimento lordo del gioco nel Regno Unito, mentre in Italia, dove è stato legalizzatosolo nel 2013, ha flussi di giocata decisamente minori. 
Gli scommettitori meno esperti potrebbero diffidare del Punta e Banca per la sua complessità. Al contrario, il betting exchange è un ottimo modo per sfruttare le quote e darci naggiori possibilità di vincere, come spiegato su scommesselive.info.

Le prossime righe vi aiuteranno a chiarirvi le idee sul Punta e Banca.
Quali sono le più grandi differenze tra queste modalità di gioco e le puntate tradizionali? Di cosa parliamo, quando parliamo di Punta e Banca?

Punta e Banca: tutto quello che c’è da sapere

La differenza principale tra Punta e Banca e scommesse tradizionali è che con il betting exchange siamo noi stessi a svolgere il ruolo di bookmaker e a proporre quote scommesse ad altri giocatori. 
Ci sono due giocatori coinvolti in ogni scommessa fatta in modalità Punta e Banca.

Il primo è il giocatore che piazza la scommessa, quindi “punta”. Piazzare una scommessa su un Punta e Banca è come farlo con un bookmaker tradizionale e comporta la selezione di un risultato e la decisione di una puntata.

Il secondo giocatore è quello che caratterizza questa modalità: il giocatore che “propone” una quota, quello che “banca”. 
In parole povere, in questo caso fare una scommessa significa scommettere contro un risultato.

Per capire meglio, facciamo un esempio relativo al prossimo gran premio del mondiale di Formula 1 in programma sul circuito del Mugello il 13 settembre, e di voler puntare sul mercato Testa a Testa tra Hamilton e Leclerc. Si cerca di indovinare insomma quale dei due piloti giungerà prima al traguardo.

Invece di sostenere semplicemente una scommessa sul miglior piazzamento di Hamilton, con il Punta e Banca si può scommettere anche contro, e cioé sul miglior piazzamento di Leclerc. Questa scommessa è abbinata ad un altro giocatore. 

Nella sezione Punta e Banca di un bookmaker troverete due colonne colorate sotto ogni risultato che mostrano le quote decimali per l’una e l’altra opzione. 
Questi colori variano da un bookmaker all’altro: sul Betfair Exchange la colonna blu indica la modalità Punta e quella rosa il Banca. 
Per scommettere sul miglior piazzamento di Hamilton (e quindi su Leclerc “perdente”) si seleziona la colonna blu e si conferma la giocata.

Immaginiamo però di essere noi il bookmaker. In questo caso, la quota proposta sul miglior piazzamento di Hamilton è quella che siamo disposti ad accettare come scommessa e che quindi “banchiamo”. Se Hamilton dovesse effettivamente precedere Leclerc, dovremmo pagare la somma giocata su quella quota. Viceversa, se dovesse invece arrivare prima Leclerc, noi, in quanto “Banca”, avremmo vinto e intascheremmo quanto puntato dallo scommettitore che ha accettato la nostra quota. 

Se lo scommettitore che ha accettato una quota di Hamilton vincente a 1.80 ha puntato 10 €, e il pilota inglese arriva effettivamente davanti a Leclerc, noi dovremo pagargli 18 € (1.80×10) nel nostro ruolo di bookmaker. Se invece sarà Leclerc a precedere il campione del mondo, ecco che intascheremo 10 €. In sostanza, è come se in quanto “Banca” scommettessimo sul pilota che NON vincerà. 

Sulla piattaforma del bookie vi verrà sempre mostrato quanto sarete tenuti a versare al “Punta” in caso di sua giocata vincente. Sarete autorizzati ad accettare le puntate solo se la liquidità (ovvero la somma di scommesse abbinate e denaro in attesa di essere abbinato) è in grado di “coprire” la somma puntata. Verificate che la vostra scommessa Banca sia stata sostenuta da altri giocatori prima dell’inizio di un evento. Se gli altri giocatori hanno sostenuto la scommessa, sarà valida, altrimenti no (non esisterebbe materialmente nessuno contro cui giocare). 

Facciamo un altro esempio, applicato al calcio. Supponiamo di voler puntare su Barcellona – Real Madrid, bancando 10 € con quota 2.00 la vittoria dei catalani. Chi fa da Banca/Bookmaker vincerà 10 € in caso di pareggio o vittoria del Real, mentre in caso di successo dei blaugrana perderà 20 € (10€x2.00)

Dove sta il guadagno dei bookmaker?

I bookmaker non sono enti di beneficienza, e non dobbiamo pensare che non abbiano un guadagno, proponendo il betting exchange. Per la precisione, il loro ritorno si ha imponendo una piccola commissione sulle vincite, che oscilla generalmente tra il 2% e il 5%. Peraltro, esistono bonus exchange che consentono di limitare le commissioni con più schedine di questo tipo vengono giocate.

Per gli operatori è più o meno lo stesso modello di business di una poker room che riceve una quota in cambio di una piattaforma sicura per i giocatori. Leggere termini e condizioni di ogni offerta è ovviamente sempre importante, anche solo per capire a quanto ammonti la commissione del bookmacker e di conseguenza avere la certezza che per noi sia conveniente utilizzare questa modalità di gioco.


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