Quanto costa avere un’auto in Italia?

Di , scritto il 11 Aprile 2016

Oltre al costo dell’assicurazione e del carburante, ci sono molte altre voci di spesa che incidono sui bilanci degli automobilisti italiani.

Uno dei sogni più diffusi tra tutti coloro che possiedono la patente è senza dubbio quello di possedere una vettura di esclusiva proprietà. Ma quanto costa avere un’auto in Italia? Tra assicurazione, carburante, manutenzione ordinaria e straordinaria sono davvero tante le voci di spesa che si collezionano nel corso di soli 12 mesi, senza poi dimenticare la variabile “imprevisto”. Ma cominciamo dal principio e cerchiamo di vedere quali sono le principali voci di costo e in che modo è possibile risparmiare.

Quanto costa avere un’auto: cominciamo dalla fase di acquisto

La prima questione da risolvere riguarda proprio la fase di acquisto. Una volta scelto il modello e le caratteristiche della propria auto ideale, si possono valutare due opzioni: la prima, andare in una concessionaria e acquistare una vettura nuova; la seconda opzione prevede invece il ricorso al mercato dell’usato. In entrambi i casi si potrà optare per il pagamento in contanti oppure ricorrere ad un finanziamento.

Se volete pagare la vostra nuova auto con una rata mensile proporzionale alle vostre entrate, non dovrete fare altro che scegliere un’offerta prestito conveniente. In questo caso, per rendere la vostra scelta più rapida ed efficace, potrete usare un comparatore di tariffe come SuperMoney, che vi consentirà di avere una panoramica delle migliori offerte del mercato, e quindi la possibilità di scegliere senza esitazioni la formula più conveniente.

Spese ordinarie

Le spese ordinarie rappresentano un insieme di voci che possono incidere pesantemente sui bilanci degli automobilisti. In questo caso ci si riferisce al costo del carburante, della copertura assicurativa, senza poi dimenticare tutti gli interventi di revisione del veicolo, obbligatori per legge. Determinare una media è molto difficile, perché le variabili che agiscono sull’ammontare dei costi finali sono davvero tante e in parte connesse alla zona di residenza e alle caratteristiche dell’automobilista.

Una nota positiva, che vale la pena sottolineare, riguarda il calo del prezzo medio delle polizze auto. Secondo l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Ivass -, solo nel 2014 il prezzo medio delle polizze Rc auto è sceso di circa 8 punti percentuali rispetto ai valori registrati nel 2013. La causa di questa contrazione delle tariffe risiede nella forte riduzione del numero degli incidenti e quindi nel costo medio dei risarcimenti.

Spese straordinarie

In questa categoria rientrano tutte quelle voci di spesa imprevedibili, il cui importo può essere di pochi euro ma anche raggiungere cifre più importanti. Queste spese fanno infatti riferimento a delle rotture improvvise dell’auto, oppure alle spese derivanti da incidenti, senza poi dimenticare la possibilità di ricevere danni da ignoti. Insomma qui la possibilità di scelta è davvero è ampia.

Un modo per tutelarsi almeno sul fronte degli imprevisti è ampliare la propria copertura assicurativa, attivando alcune garanzie accessorie. In questi casi potrete scegliere se scegliere alcune, dalle più comuni come furto e incendio fino a quelle più specifiche, come quelle per catastrofi ed eventi naturali. In tutti questi casi ci sarà una voce di costo in più da sostenere, che andrà quindi a sommarsi al costo della polizza. A questo punto non resta altro che fare due calcoli e valutare davvero se conviene avere un’auto.



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