Prezzi carburanti: petizione per un DDL alternativo

Di , scritto il 14 Marzo 2011

Parte una nuova iniziativa dei distributori di benzina italiani, riguardante il prezzo della benzina che continua a salire. Agli automobilisti che si fermeranno al distributore per rifornirsi di carburante, sarà proposto di firmare una petizione per presentare un disegno di legge alternativo alla riforma del Governo, messo a punto dagli stessi gestori.

La richiesta prevede una riduzione delle accise dei carburanti di 4 centesimi al litro per i prossimi due mesi. Le nuove proposte presentate dal Governo, infatti, non convincono i distributori, che vorrebbero dare un taglio alle accise. Martino Landi, Presidente di FAIB, ha rivelato che: “Lo Stato ha incassato circa 270 milioni di euro in più grazie all’IVA sui carburanti”. L’IVA in questione significa aggiungere il 20% al prezzo finale, che già include altre accise. Dunque, l’IVA in questo caso diventa una tassa sulle tasse.

Il disegno di legge alternativo, presentato da FAIB-Confesercenti e Fegica-Cisl, è una iniziativa bipartisan che mira al contenimento dei prezzi dei carburanti. Se si riuscisse a farlo passare, si risparmierebbero415 euro l’anno per famiglia, ossia un totale di 240 milioni di euro.

Quello dei prezzi dei carburanti che salgono, non è un problema. E’ una vera e propria emergenza, da non sottovalutare. Lo Stato sta a guardare, perché al momento è quello che ci guadagna di più: se l’impennata dei prezzi non si placa, lo stato intascherà in un anno qualcosa come 1,4 miliardi di euro in più in gettito IVA.

 



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