Test drive della Toyota iQ, piacevolmente sorpresi

Di , scritto il 17 Gennaio 2009

17012009462.jpgUna splendida giornata di sole ci ha consentito stamane di fare qualche chilometro a bordo della nuova Toyota iQ, la nuova piccola rivoluzionaria che da oggi è disponibile in tutte le concessionarie del gruppo giapponese. Solo pochi chilometri approfittando dell’open weekend, ma sufficienti per innamorarsi di questa city car. Come detto nel titolo, siamo rimasti piacevolmente sorpresi del lavoro fatto da Toyota su una vettura di questo segmento.

Estetica. 298 centimetri di futurismo. Così potremmo descrivere in poche parole il design della iQ. L’anteriore bombato e aggressivo le dona quel tocco di giovinezza che non fa mai male. Non è un caso se ancor prima di arrivare in concessionaria, sia già servita da musa ispiratrice per il Royal College di Londra. In particolare, ci hanno colpito i cerchi in lega da 15 pollici e i fari stop a LED nel posteriore: semplici particolari, ma che fanno la differenza.

Gli interni. Saliti a bordo, si ha subito la sensazione che si tratti di una city car di lusso. Gli interni sono ben curati e il materiale utilizzato sembra di buona fattura, non troppo plastico insomma. Forse un occhio poco attento non lo nota subito, ma l’abitacolo della Toyota iQ è totalmente asimmetrico. Una scelta fatta di proposito da Toyota e rappresenta solo una delle innovazioni che hanno permesso di portare tre passeggeri adulti in meno di tre metri. Si tratta infatti di una 3 + 1: il quarto posto può essere comodamente utilizzato da un bambino o anche solamente per appoggiare temporaneamente borse o zaini.

3101950069_8e48514262.jpgLo noterete da questa foto a lato, anche il volante è asimmetrico, con la base piatta, per dare più spazio per le gambe del conducente. Al centro è posizionata l’originale console a V con alla base un display LCD per gestire le funzioni del climatizzatore. Quest’ultimo è stato rivisto e ridotto nelle dimensioni, sempre per recuperare spazio da riservare ai passeggeri. Anche il bagagliaio fa parte del processo di miniaturizzazione: solo 38 litri.

Il Test Drive. Finalmente si parte. La nostra versione è con la tradizionale messa in moto con la chiave, ma esiste una versione più accessoriata con il pulsante, che fa molto più chic. Ci troviamo davanti il nuovo cambio automatico MultiDrive a 6 rapporti: utilissimo in città, senza dubbio rappresenta il futuro, ma va a snaturare il piacere di guida di una vettura. Da quello che abbiamo avuto modo di vedere e sentire, chiedendo più accelerazione e portando a fondo corsa il pedale, il motore va fino a limite dei giri prima di aumentare la marcia, facendosi sentire un po’. Per il resto è tutto molto silenzioso, comprese le cambiate che sono quasi impercettibili a bassi regimi. A proposito del motore, il 68 cavalli che equipaggia la iQ (lo stesso della Yaris), oltre ad essere silenzioso è anche molto fluido, tanto che sembra d’avere in mano uno scooter anziché un’automobile.

L’agilità è il punto forte di questa vettura. L’assetto rigido e lo sterzo molto preciso e duro quanto basta, la rendono ottima in qualunque situazione. In curva, abbiamo provato a ritardare l’entrata e metterla un po’ in difficoltà, ma la stabilità è buona e l’ESP sembra fare il proprio dovere senza farsi notare. Grande stupore quando abbiamo fatto inversione di marcia in un punto strettissimo semplicemente portando a fondo corsa lo sterzo e senza scomporci più di tanto: nello stesso punto, altre avrebbero dovuto fare almeno una retromarcia.

Grandissima funzionalità del sistema frenante. Qui merita l’aureola di santa la ragazza della concessionaria che ci ha accompagnato, che si è dovuta sorbire frenatone di emergenza, che le  avranno fatto credere di avere a che fare con un matto. In realtà era un atto dovuto per provare a fondo l’impianto frenante e il sistema ABS.  Il risultato a mio parere è stato ottimo! L’ABS entra in funzione solo quanto basta per non far bloccare le ruote, ma il pedale a differenza di altre vetture non trema poi così tanto, quasi non si avverte. Il sistema di ripartizione elettronico della frenata (EBD) lavora egregiamente e la Toyotina non si scompone per nulla. Nelle lunghe decelerazioni l’impianto ha ottima resistenza alla fatica la sicurezza è garantita.

E a proposito di sicurezza, questo è un bell’argomento per la iQ. Non è un caso che sia stata premiata con le 5 stelle Euro NCAP e che abbia ben 9 airbag di serie, di cui uno sul lunotto posteriore, una novità assoluta nel panorama automobilistico mondiale.  Non solo, il lavoro svolto su questa city car garantisce un alto contenimento delle emissioni inquinanti, ma che la normativa europea classifica come Euro 4.

Infine, due parole per tutti coloro che la mettono a confronto con la Smart. Noi in auto eravamo in tre e la comodità non è venuta meno. Ci spiace deludere tutti i sostenitori della Smart ma il paragone sotto questo punto di vista, ma non solo, non regge assolutamente. Sarà senza dubbio la concorrente diretta non solo della Smart ma anche della Fiat 500 e della Ford Ka. Insomma, il mercato delle city car si fa sempre più concorrenziale.

Il prezzo di 13.800 euro potrebbe sembrare altino, ma si tratta senza dubbio di una city car di lusso e, di conseguenza, il costo è ampiamente giustificato dalla qualità del prodotto.  Tra l’altro, se la confrontiamo con con le rivali Smart 1000 Pulse da 71 CV e Fiat 500 1200 Lounge i listini si avvicinano e praticamente si allineano.

Se i prezzi della Toyota IQ vi spaventano un po’, sappiate che l’azienda si è inventata qualcosa di molto originale per contrastare la crisi: un finanziamento chiamato “Ricarica”. In pratica si paga solo un terzo delle 13.800 euro (quindi 4.600 euro) e ci si porta a casa la nuova iQ senza pagare rate per un anno. Dopo i 12 mesi, si torna in concessionaria e si può decidere di:
1. lasciare l’auto e salutare
2. “ricaricare” la propria iQ con 1.380 euro (pari al 10% del valore della vettura) e avere la macchina per altri 12 mesi
3. utilizzare la “ricarica” per un’altra Toyota

Concludiamo con due righe d’elogio sull’ottima miniaturizzazione e nel design. L’unico difettuccio che abbiamo trovato è la scarsa visibilità del lunotto posteriore e verso il lato passeggero quando questo è occupato da un’altra persona. Per il resto, tutto è realizzato ottimamente e con cura quasi maniacale dei particolari. Al momento la vettura è disponibile solo in 3 colori: bianco perla, nero e ametista. La gamma sarà arricchita nel corso del 2009, tanto che Toyota ha già annunciato ben 13 novità. Non ci resta che attendere!

Mascherine in pronta consegna

7 commenti su “Test drive della Toyota iQ, piacevolmente sorpresi”
  1. […] All’imminente Salone di Francoforte, Toyota presenterà i suoi piani per il futuro. Nello stand della casa giapponese, vedremo anche due versioni della bella iQ, che tempo fa abbiamo avuto modo di provare tra le stradine siciliane. […]

  2. […] provammo la Toyota iQ, la sensazione è stata quella che la Smart avrebbe dovuto reagire e, forse, questa è la volta […]

  3. […] i colleghi inglesi di Autocar, Hyunday starebbe progettando una nuova citycar per sfidare la Toyota iQ. Si tratterebbe di una vettura altamente ecologica ed intelligente, tanto che il reparto ricerca e […]

  4. […] si occupa di kit estetici, si propone per dare un tocco di colore e un look più accattivante alla Toyota IQ giudicata da tanti troppo […]

  5. Dana ha detto:

    Vorrei solo aggiungere che il prezzo indicato è quello della versione base, mentre per quella super accessoriata occorrono 14800 euro.

  6. andrea ha detto:

    ma frati!!!!!! l numero uno grande!!!!!!

  7. Sandro ha detto:

    Sicuramente una vetturina molto particolare. Concordo comunque con l’autore dell’articolo sulla sua opinione del cambio automatico: sempre più auto automatiche… e il piacere di guidare dove va a finire?


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