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Fumare alla guida, arriva la stangata: ti potrebbe costare un sacco di soldi la multa

Nel momento in cui si guida, dovrebbero essere evitate tutte le distrazioni. Certamente, il fumo non fa eccezione, poiché entrambe le mani dovrebbero essere posizionate sul volante.

Negli ultimi 20 anni, ci è stato un crescente impegno, da parte del Legislatore, ad apporre nuove sanzioni, sempre più restrittive, contro il fumo. Dal 2016, in particolare, tali restrizioni sono state incentrate anche su chi fuma nell’abitacolo dell’auto. Alla luce del provvedimento adottato, nessuno può fumare all’interno di un’auto, se vi sono minori o donne in stato di gravidanza.

Fumo alla guida: una distrazione per sé stessi, oltre che un fastidio per chi si trova nell’abitacolo.

Vi è da aggiungere che, il divieto in questione, non riguarda le sigarette elettroniche, dato che non sono contemplate nell’oggetto della norma. Anche se, in ogni caso, sarebbe bene evitare di fumare, anche nel caso di sigarette elettroniche, in presenza delle categorie menzionate, specialmente.

 

Le sanzioni, in termini pecuniari

Un fermo di controllo delle forze dell’ordine: sono sempre previste sanzioni, per chi fuma alla guida.

Ma veniamo al dunque, con riguardo alle sanzioni. A quanto ammontano le multe, in caso d’effrazione? A seconda della gravità del caso, la quale sarà valutata dalle forze dell’ordine sul posto, sempre in conformità alle linee guida stabilite dalla norma, la sanzione va dai 27,50 euro (il minimo), fino al tetto di dieci volte tanto, ossia 275 euro.

Nel caso di presenza di minore, nell’abitacolo dell’auto, d’età inferiore ad anni 12, poi, vi è un’aggravamento considerato dalla legge, per cui la sanzione più elevata raddoppia, arrivando a ben 550 euro.

La sanzione, inoltre, sarà rivolta a chi fuma, che si tratti del guidatore, o di uno o più passeggeri. E, riguardo alla regola generale della riduzione dell’importo, a pagamento che avviene entro i 5 giorni di distanza dalla notifica del verbale, vi è la deroga, vale a dire che, nell’ipotesi trattata, essa non trova applicazione.

Altra peculiarità riguarda i tempi per la contestazione della multa, i quali sono di fatto dimezzati. Se, per la generalità delle contravvenzioni, infatti, si dispone di due mesi di tempo per la contestazione del verbale, nel caso di multa per fumo, il tempo scende ad un mese.

 

Il fumo come fattore di distrazione

Come si accennava in fase d’introduzione, il fumo non è solamente dannoso a donne e gravidanza e minori, ma è da considerarsi altresì un ostacolo alla guida. Tende, infatti, a distrarre il guidatore, con tutto ciò che ne consegue o ne potrebbe conseguire, in termini di sinistri stradali. A tale discorso, le sigarette elettroniche non fanno eccezione.

Si ricorda, che, in caso di sinistro, al rinnovo della polizza, si perderanno due classi di merito, con conseguente aumento del premio assicurativo da versare. E, se per i guidatori più esperti, tale aumento è collocato fra il 20 e il 25%, in media, per i guidatori più giovani, che ancora non hanno effettuato un rinnovo di patente, il premio medesimo richiesto, può arrivare addirittura a triplicarsi.