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Benzina, il trucco illegale per risparmiare: cammini praticamente a gratis

Circola un nuovo metodo per risparmiare tantissimo sulla benzina. Purtroppo però, non si tratta di un metodo legale, e le sanzioni sono piuttosto care. In ogni caso, vediamo di cosa si tratta. 

La spesa per la benzina è tra le più avvertite, nell’attuale panorama di crisi, per una famiglia italiana. Non sarà pertanto un caso se, proprio in questo periodo, circola, o è diventato più noto, un trucchetto per alimentare l’auto quasi gratis.

In tempi di crisi, viene usato, in questo periodo un trucco per risparmiare sulla benzina, ma lo stesso è illegale.

E’ vero che in molti tra quelli che ne hanno fatto ricorso è stato per una situazione di necessità, ma è bene rammentare che ne discutiamo a scopo illustrativo del fenomeno, poiché lo stesso è illegale.

Il tutto verte sull’utilizzo del FAP, il filtro anti particolato montato sulle auto di nuova generazione. Esso assume tale denominazione nelle auto che vanno a diesel, mentre è indicato con l’acronimo GPF (da Gasoline Particulate Filter). La sua funzione è rivolta ad un rendimento altamente sostenibile da parte dell’autovettura, in quanto serve a non far disperdere nell’aria molte particelle nocive, particelle inquinanti derivanti dalla combustione del carburante.

Si calcola, in particolare, che ogni filtro di questo tipo, obbligatorio per i veicoli che lo tengono in dotazione, riesca a trattenere circa il 70% di emissioni inquinanti. Ciò inciderà, comunque, sul piano dei consumi. In particolare, il meccanismo in questione, sebbene altamente eco-sostenibile, presenta un certo costo in termini d’efficienza. In altre parole, a parità di benzina, tende ad una durata più ristretta del pieno effettuato. E’ così che diversi automobilisti hanno pensato di toglierlo.

 

Le sanzioni

Senza il filtro antiparticolato, si guadagna in termini di minori consumi, ma occhio alle sanzioni!

Da non tralasciare, il meccanismo delle sanzioni. Nel caso in cui si venga sorpresi con il proprio veicolo sprovvisto del filtro in dotazione, infatti, l’ammenda può andare da 422 a 1.697 euro. Ma, in concreto, in quale modo si rischia?

Come già sottolineato, si tratta di una misura di contenimento delle emissioni, in grado di trattenere la gran parte delle stesse. Se ne deduce che senza, non si otterranno gli stessi risultati, e pertanto risulteranno molte emissioni inquinanti in più, che si rendono, in una certa misura, inevitabilmente anche visibili. Ora, degli agenti della Stradale che fanno caso ad emissioni “fuori misura” rispetto al veicolo ibrido, o a benzina di nuova generazione, non potranno non effettuare un relativo controllo del mezzo.

A questo proposito, non ci sarebbe solamente la multa da tenere in conto, ma anche il sequestro della Carta di Circolazione (Libretto). Così come per la multa, anche il sequestro del documento, senza del quale non si può circolare, è soggetto a variabilità nel tempo, e dipende dalla gravità dell’infrazione.