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Tutor, finalmente non dovrai più preoccuparti: stavolta è finita davvero

Quando viaggiamo in autostrada, non c’è solo l’Autovelox a cui fare attenzione. Il Tutor è uno strumento più sofisticato a cui è più difficile sfuggire in caso di superamento dei limiti di velocità. Ma ci sono dei consigli pratici che funzionano. Vediamo quali sono.

Il Tutor è  parte integrante della quotidianità degli automobilisti. Si tratta di un sistema innovativo per la rilevazione automatica della velocità dei veicoli e nel tempo è diventato un efficace sistema preventivo capace di ridurre l’incidentalità. Sviluppato da Autostrade per l’Italia e omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Tutor è stato progressivamente installato lungo tutte le tratte caratterizzate da tassi di mortalità superiori alla media fino a raggiungere un’estensione massima di circa 2.500 km di carreggiate di Autostrade per l’Italia e società controllate.

Tutor Autostrada

In sostanza, il Tutor permette di rilevare l’eccesso della velocità calcolata tenendo conto del tempo impiegato dagli automobilisti per viaggiare su una data tratta. Funziona in pratica sul semplice calcolo matematico per cui velocità media è uguale a spazio/tempo. Quindi non importa se in alcune sezioni voi andate molto lenti, se poi per l’80% della tratta sotto Tutor andrete oltre il limite di velocità, la matematica non vi lascerà scampo.

Se l’autovelox coglie un momento istantaneo in cui l’auto viaggia ed è facile non farsi beccare oltre i limiti di velocità, specialmente se segnalati o fissi, col Tutor le cose si fanno decisamente più complesse. Spesso, quando ci si accorge di aver viaggiato troppo a lungo oltre il limite, è ormai troppo tardi per salvare la frittata. Però non sempre si è condannati a ricevere la salata multa.

Come sfuggire al Tutor: i rimedi efficaci

Tutor, i consigli per evitare la multa

Di tattiche per sfuggire all’impietoso controllo del Tutor ce ne sono tante, tra efficaci o meno, e tra semplici e bizzarre. Dal procedere a cavallo tra due corsie, all’utilizzo delle corsie di emergenza, fino all’oscuramento della targa. Ma molte di queste sono condotte sanzionabili e vietate, e alcune persino passibili di denuncia penale. Per cui non staremo qui a consigliarle o incoraggiarle.

L’unico rimedio efficace e realmente legale è quello di abbassare la velocità media nel tratto tracciato dal Tutor. Se infatti alla prima colonnina siamo stati registrati a 150 km/h, appare evidente che nei restanti tratti dobbiamo abbassare la velocità, in modo che la media risultante alla fine del controllo sia inferiore a 130 Km/h o al limite previsto per quel tratto. Per far ciò si può ovviamente procedere più lentamente, ma non è detto che si riesca a rientrare e potremmo sbagliare i calcoli. L’unico modo certo per ridurre la media è fermarsi a una piazzola di sosta. A velocità 0 la media si abbassa di molto e il Tutor non può sapere che ci siamo fermati.

Questo ovviamente non vuole essere un invito a correre in autostrada. Bisogna sempre rispettare i limiti per una questione di sicurezza propria e degli altri passeggeri e automobilisti che viaggiano in autostrada con noi.