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1600€ di multa, non metterlo mai in macchina: ti beccano sempre

Il caro benzina è un problema che stiamo affrontando da mesi e non sembra voler cessare. Anzi, con il provvedimento governativo che taglia le accise che sta per terminare, i prezzi potrebbero salire ancora oltre i 2 euro al litro.

Come se non bastassero i pazzeschi aumenti delle bollette e del gas, che in alcuni casi hanno visto un incremento del 200% solamente da giugno a luglio 2022, e il caro vita sempre più alto con aumenti di beni primari come pane e pasta, aumentano anche i costi di gestione in altri settori, e potrebbero anche aumentare le multe. E allora non stupisce che molte persone si ingegnino per far quadrare i conti, sia in maniere lecite che spesso purtroppo anche con furbate poco lecite. Ma c’è un trucchetto di questi che potrebbe costare caro, si rischia una multa fino a 1.600 euro.

Multa 1600 euro, ti beccano sempre

 

Il trucchetto, severamente vietato dalla legge, consiste in una mossa semplice, ovvero la rimozione del filtro antiparticolato (FAP) che da circa vent’anni viene montato su tutte le vetture, soprattutto quelle diesel. Sulle auto a benzina inizialmente non era presente, ma nelle auto di ultima generazione lo ritroviamo ma con un nome diverso (GFP), ovvero Gasoline, Particulate Filter.

Filtro antiparticolato: come funziona. Sebbene ci siano diverse tipologie di filtri in commercio, il funzionamento di base è il medesimo per tutti. Un software di diagnosi e gestione monitora continuamente il filtro per assicurare un corretto funzionamento e una corretta manutenzione dello stesso, il filtro in questione è a sua volta abbinato a un precatalizzatore e ha lo scopo di filtrare le polveri sottili. Esistono modelli dotati anche di un terzo elemento: un sistema che aggiunge un additivo al carburante; tuttavia i sistemi più diffusi sono progettati senza questo ulteriore passaggio.

L’additivo permette al sistema di ridurre la temperatura necessaria per effettuare il sistema di rigenerazione, ma la maggiore diffusione di sistemi senza additivo ha dimostrato la non reale necessità di questo passaggio ulteriore, che complica il sistema e costringe il guidatore a interventi di rabbocco (anche se occasionali)

Rimozione filtro antiparticolato: multe salatissime

Il filtro riduce quindi le emissioni di microparticelle inquinanti ma aumenta anche il consumo di carburante perché inevitabilmente un po’ di carburante rimane inglobato nel filtro, crea sedimento e poi viene bruciato da una procedura di pulizia automatica che fa il motore periodicamente. L’aumento di consumi non è così eccezionale, ma per chi macina migliaia di chilometri al mese può avere un forte peso sul portafogli.

Filtro FAP

Peccato che la rimozione di tale filtro sia vietata dalla legge, e in caso di controlli approfonditi da parte delle forze dell’ordine, potrebbero contestare una multa che va da  430 a 1.731 euro, con sanzione accessoria del ritiro della Carta di Circolazione. Quindi, oltre al danno economico, rimarreste pure senza il vostro veicolo. Meglio quindi pagare la benzina e sorridere (piangendo con un occhio!)