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Posto di blocco, arriva il controllo impensabile: da ora ti controllano anche il serbatoio | La multa è una mazzata

Controlli ferrei da parte delle forze dell’ordine potrebbero far piangere lacrime amare a tutti i possessori di motori diesel che tentano di risparmiare in questo momento di crisi.

I prezzi del carburante, sia benzina che diesel, stanno diventando veramente un problema serio in questi mesi. Non si era quasi mai arrivati a superare i 2 euro al litro in precedenza, mentre durante il 2022 siamo andati ben oltre questa soglia, pure per più volte durante l’anno. Siamo arrivati talvolta al prezzo di 2,45 euro al servito e solo l’intervento del Governo col taglio delle accise ha potuto salvare il portafogli degli italiani da un massacro.

Se questo può non essere un problema per chi fa pochi chilometri a settimana, diventa un problema insostenibile per chi con l’auto o coi mezzi ci lavora. Pensiamo ai tassisti, ai rappresentanti che viaggiano ogni giorno per tutta la regione, ai trasportatori, i corrieri e via dicendo. Per costoro, tali prezzi del carburante possono causare un bilancio negativo nei conti della propria attività.

Inoltre, in questi mesi è successa un’altra cosa senza precedenti, ovvero che il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina. Uno dei motivi per cui molti comprano auto diesel, infatti, non è solo il minor consumo in litri per 100 km, ma anche il prezzo alla pompa, che storicamente è sempre stato di diverse decine di centesimi di euro minore. Ma ora il processo si è assurdamente invertito. Come mai?

In parte è colpa della crisi geopolitica europea scatenata dalla guerra tra Russia e Ucraina. Con la Russia che ha chiuso i rubinetti del gas, tutte le vetture a metano o gpl, e quelle ibride, sono costrette a fermarsi o ad andare a carburante tradizionale e con un’offerta che va a diminuire unita a una domanda che cresce, è normale che i prezzi schizzino alle stelle. In Italia specialmente, abbiamo una concentrazione di veicoli a gasolio maggiore rispetto ai benzina, cosa che non avviene in molti altri Paesi. E poi c’è anche chi ci specula, perché abbiamo un sacco di tasse assurde sul carburante, alcune che permangono dalla Campagna in Somalia nel 1920, e recentemente è venuto fuori che l’aumento di prezzo era spesso ingiustificato e frutto di mere speculazioni.

Le forze dell’ordine controllano i serbatoi delle auto: perché?

Le forze dell’ordine sono venute a conoscenza che diversi automobilisti furbetti, nel tentativo di risparmiare sui rifornimenti di gasolio, hanno pensato bene di inserire dell’olio di semi o di colza come carburante, al posto del classico carburante. Una pratica ben nota che si può attuare, spesso usata costantemente nei Paesi poveri ed emergenti.

Peccato che il Codice della Strada italiano vieti questa possibilità, e sono previste sanzioni salate in caso di accertamento dell’illecito. Ma perché direte voi? “L’auto è mia e anche se questo potrebbe danneggiare il motore sono problemi miei”. Non è così semplice. Per legge, bisogna pagare l’IVA e altre accise sui carburanti per auto e mezzi di trasporto che vanno a benzina e gasolio, Alcuni comunque hanno pensato bene di impiegare dell’olio da cucina per far muovere i propri veicoli a diesel. Una cosa che i motori così alimentati permettono di fare. Ma si tratta di un illecito in piena regola, una contravvenzione che può essere punita con delle sanzioni anche molto dure.

Olio colza nel motore
Olio colza nel motore: l’auto funziona, ma per quanto? E poi le multe sono pazzesche. Meglio non rischiare.

Oltre a rischiare di danneggiare il motore, le conseguenze se vi beccano sono gravissime. Nel 2005 l’Agenzia delle Dogane ha stabilito che le conseguenze della violazione dell’art.40 del Dlgsl 504 del 1996 sono la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa del doppio al decuplo dell’imposta evasa non inferiore a 7.500 euro. E poiché individuare questa pratica è semplice perché questi olii producono un forte tanfo, un semplice controllo al posto di blocco potrebbe tramutarsi in una giornata da incubo. Altro che risparmio!

Meglio evitare…per risparmiare potreste usare metodi legali: ad esempio fare rifornimento in Slovenia, oppure presso le pompe bianche.