Home » Addio revisione, finalmente non si dovrà più pagare: la decisione è ufficiale

Addio revisione, finalmente non si dovrà più pagare: la decisione è ufficiale

La revisione è un’operazione ricorrente è necessaria per chiunque effettui la guida su strada. Ma, da oggi, pare che le cose siano cambiate, almeno in parte. Ci sono dei casi, infatti, nei quali si farà a meno di pagare la revisione del mezzo. Quali? Li vediamo in questa guida.

Ad essere sparito, o meglio, abolito, nella suddetta circostanza, è proprio l’obbligo di revisione tecnica del mezzo. Chiaramente, qualora questo voglia essere comunque effettuato dal diretto interessato, quest’ultimo sarà tenuto al pagamento della revisione effettuata presso l’officina. Ma è un provvedimento che interessa proprio tutti?

Una revisione in corso, presso un’officina meccanica – solomotori.it

A quanto sembra, no. O almeno, non fino a questo momento. Il provvedimento oggetto di questa discussione arriva d’oltralpe, e con un’applicazione parziale, che non riguarda tutti i mezzi di circolazione. Si tratta, infatti, dei motocicli, immatricolati in Francia. Se da tale provvedimento si prenda spunto su base Ue o comunque da altri singoli Stati comunitari, fra cui l’Italia, è ancora presto per dirlo. In ogni caso, chi possiede una moto in Francia, da oggi non è più tenuto alla revisione. Ma come mai è successo?

La Federazione Motociclistica Francese da una decina d’anni a questa parte ha lottato per veder abolito l’obbligo di revisione, manifestando su come la stessa si riveli inutile su dei motocicli. A detta della federazione, solamente un’esigua percentuale degli incidenti dove sono rimaste coinvolte delle moto, sono dipesi da malfunzionamenti tecnici di queste ultime. Il pagamento diverrebbe così solamente un’ulteriore tassa per il motociclista, in troppi casi.

 

La Francia e altri casi

Un raduno di motociclisti nel cuore di Parigi, proprio davanti alla Tour Eiffel – solomotori.it

Considerate le ragioni di cui sopra, la Francia è arrivata così all’abolizione dell’obbligo in tempi recenti, dal 22 marzo scorso. Il provvedimento d’abolizione del decreto è poi divenuto ufficiale l’8 aprile. La questione è stata abbastanza dibattuta, tenendo conto che proprio quest’anno l’Ue ha richiesto l’uniformazione dell’obbligo di revisione prevista ogni due anni, ai paesi membri. I motociclisti francesi non risultano liberati di tutti i pensieri. Basti pensare alle proposte di messa al bando delle moto rumorose, con un apposito divieto di circolazione, ancora eventuale. Ma la vicenda ha comunque rivelato una vittoria per la federazione in questione.

Non solamente la Francia ha provveduto finora all’abolizione del suddetto obbligo per le moto, ma altresì la Danimarca, dove il controllo tecnico è stato abolito a livello d’obbligo. Anche se il medesimo, sempre in Danimarca, parrebbe consigliabile, visto che l’obbligo è sostituito da controlli delle Forze dell’Ordine inerenti l’idoneità del mezzo alla circolazione. Laddove, nel medesimo Paese, il mezzo non risulti regolare, si va incontro a una sanzione che va da 336 a 2.500 euro, a seconda delle condizioni della moto sottoposta a controllo.