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“Sono 2000€ di multa”: ormai siamo obbligati a farlo | Non possiamo più scappare da questa odiosa legge

Cambia di nuovo la normativa per guidare un’auto con targa straniera, immatricolata all’estero, ma guidata stabilmente in Italia.  Ecco cosa bisogna fare per non rischiare 2000 euro e più di multa.

Come al solito, fatta la legge si trova l’escamotage. Sembra un talento innato dei cittadini italiani, ovvero quello di trovare le falle del sistema legislativo per trovare modi legali di risparmiare o addirittura di non pagare tasse e avere risparmi notevoli. Questo si applica anche alla gestione amministrativa dei veicoli, con esenzioni o sgravi per  per diverse tasse come bollo, o revisione. Uno dei trucchetti più diffusi ultimamente è stato quello di comprare una vettura immatricolata all’estero, quindi con targa straniera, da guidare in Italia stabilmente da chi è residente in Italia.

Multa

Dal 21 marzo di quest’anno, però, la situazione ha subìto dei cambiamenti in merito e se prima si poteva risparmiare un bel po’ su immatricolazione e altre tasse, adesso quest’area grigia è stata maggiormente illuminata e si rischiano multe decisamente salata se non si fanno le cose come prevede il nuovo codice.

La nuova legge ha lo scopo principale di bloccare l’evasione del fisco che si commetteva con l’immatricolazione all’estero dei veicoli da possedere e guidare in Italia. Più precisamente, il nuovo articolo 93-bis regolamenta la circolazione d auto, moto e rimorchi immatricolati all’estero e guidati da residenti in Italia. Nello specifico, bisogna soddisfare determinate condizioni, ovvero che  i veicoli con targa estera potranno circolare in Italia solo a se immatricolati entro 3 mesi dall’acquisizione della residenza. Nel caso il conducente non fosse il proprietario ma abitasse comunque in Italia, dovrà avere sempre con sé un documento mentre è alla guida.

Si rischiano multe salatissime

Con la nuova normativa, si rischiano multe decisamente salate, quindi se pensavate di risparmiare con questo “trucchetto” conviene subito ripensarci. Il limite della residenza acquisita entro tre mesi dall’acquisto dell’auto blocca di fatto ogni possibile furbata, e se vi trovano senza tutte le carte in regola per la circolazione con un veicolo con targa straniera, si rischiano multe da 712 a 3.558 euro.

Auto targa estera

Rischiano anche i lavoratori subordinati o autonomi che lavorano in uno Stato limitrofo o confinante: questi devono effettuare la registrazione entro e non oltre 60 giorni. Più leggera invece la sanzione nel caso vi becchino con un veicolo con targa estera di cui siete proprietari ma siete sprovvisti del documento necessario nel corso di un controllo. In questo caso la sanzione consiste in un’ammenda che va da 250 euro a 1000 euro.