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Bollo auto, la clamorosa legge: finalmente arriva l’addio definitivo | Non si paga più

Il bollo auto è sempre un’incombenza ordinaria per il conducente, e che pesa, solitamente. Ora, è arrivata una clamorosa legge che ne sancisce l’addio definitivo. Vediamo ora in quali casi essa valga, cosa prevede, e a quali conseguenze porta il provvedimento considerato. 

Fra le incombenze meno volute dell’automobilista c’è sempre il bollo, e, fino a questo momento, ci sono state diverse proposte in Parlamento per abolirlo. Ossia, per abolire quella che è la tassa sul possesso, e sostituirla con altro, nello specifico un’accisa sulla benzina del valore di 15 cent per litro. Ora, pare che si sia giunti ad una svolta per la normativa di settore. Si può dire che, almeno per molti casi, si possa finalmente dire addio al bollo.

Con quali modalità, e in quali termini, si è potuto dire addio al bollo? – solomotori.it

I casi predetti, a differenza di quanto descritto per le proposte parlamentari, sono avvenuti, fino a questo momento, all’estero. Ma, trattandosi di paesi Ue, la riforma lascia ben sperare e aprirebbe uno spiraglio altresì negli altri Paesi, finora non adottanti della stessa, Italia compresa. Un interrogativo che potrebbe venire di frequente, è il seguente: come si comportano gli altri paesi, a proposito della tassazione relativa al bollo?

Del resto, è naturale che ci si ponga questa domanda, visto come la tassazione considerata è percepita in Italia dai contribuenti, e di come si vorrebbe una sostituzione della stessa. La riscossione dell’Italia, in merito al bollo, supera i 6 miliardi di euro. Per la precisione, 6,8 miliardi di euro. A suo modo è un record, se si tiene conto del fatto che, al di sopra di noi, solamente la Germania e il Regno Unito riscuotono di più, rispettivamente con circa 9 miliardi e 7,3 miliardi di prelievo fiscale attinente al bollo auto.

 

La situazione attuale, per il bollo auto

Una tabella sui prelievi fiscali in Europa, per quanto concerne il bollo auto – solomotori.it

Se si effettua il confronto con le due posizioni più elevate in Europa, quanto a prelievo fiscale, c’è da dire che l’Italia, essendo terza, avrebbe una posizione accettabile, in termini di cifre, ma, se allarghiamo il campo d’indagine, la classifica si estende, e un grande stato europeo quale la Spagna preleva 2,8 miliardi dalle tasche dei cittadini, mentre la Francia, non meno grande, solamente 997.000 euro, meno di un sesto rispetto all’Italia. A cosa è dovuta tale differenza?

Nel caso della Spagna, si tratta di prelievi studiati in relazione a dei parametri, che, come per gli altri stati esteri considerati, trattano in materia d’emissioni d’anidride carbonica, cilindrata, potenza. Ma con prelievi ben più esigui in relazione alle caratteristiche considerate. Per la Francia, poi, non solamente i prelievi sono altrettanto esigui, anche di più, ma in essa si è registrato il record di cui in apertura: l’abolizione del bollo per i mezzi, almeno quelli appartenenti ad una categoria. Il bollo auto, in Francia, è stato abolito per i privati, a patto che la vettura in questione non ecceda i 190 g/Km di emissioni di CO2. Nel caso di superamento, si paga una tassa fissa pari a 160 euro.