Home » 300€ di multa, questa legge ti colpirà quando meno te l’aspetti: lo facciamo molto spesso

300€ di multa, questa legge ti colpirà quando meno te l’aspetti: lo facciamo molto spesso

In Italia ci sono leggi ben precisi riguardo la circolazione dei veicoli, che devono seguire regole parecchio strette nella circolazione su strada, seguendo in maniera stretta ciò che è indicato sulla carta di circolazione del veicolo stesso.

Ad esempio, una vettura può montare solo determinate dimensioni di pneumatici, con uno specifico rapporto tra larghezza e altezza (spalla), indice di velocità e di peso. L’auto o il furgone deve anche rispettare altre norme scritte nella carta di circolazione, come il numero massimo di persone trasportabili, il peso massimo a traino in caso di rimorchio, oppure il rumore prodotto da motore, scarichi e clacson.

La revisione ministeriale, infatti, tiene conto anche di questi parametri, oltre all’emissione di CO2, che deve stare sotto certe soglie, ma anche la distanza e l’ampiezza del fascio luminoso prodotto dai fari, fari che devono essere ovviamente tutti funzionanti e non devono essere in eccesso. Ad esempio, non è possibile montare abbaglianti aggiuntivi sul tetto (in stile auto da rally) e utilizzarli quando si circola su strada.

Eppure un sacco di gente, soprattutto i giovani, amano l’idea del tuning, ovvero tutto quel processo di modifica dell’auto sia estetica che meccanica. Ma bisogna fare attenzione, perché gran parte di queste modifiche sono vietate dalla legge, e in caso di controlli le conseguenze potrebbero essere molto amare.

Modifiche auto – Tuning – cosa è possibile fare e no, e le sanzioni

Terminali di scarico maggiorati che danno più potenza al motore e un sound più caratteristico, rollbar, minigonne e assetto ribassato, centraline sostituite per aumentare i cavalli, sedili racing o pedali in metallo: sono queste tra le modifiche più desiderate dagli amanti del tuning, ma quali di queste sono consentite e quali no? Le leggi variano molto da Stato a Stato, ma variano anche nel tempo.

Nel 2020, infatti, si è agito in tal senso per limitare di molto gli spazi di manovra del tuning, questo per evitare di compromettere la sicurezza dei veicoli, di ridurre la velocità degli stessi e non offrire incentivi a correre con l’auto.

In particolare, è di fatto ormai vietato qualsiasi potenziamento  della potenza del motore: niente centralina, alesaggio, carburatori o filtri dell’aria maggiorati per aumentare i Kw. Se vi beccano potrebbero essere guai.

Lo stesso vale per luci, lucette, neon, NOS e attenzione anche agli impianti Hi-Fi con amplificatore che producono troppi decibel, anche in tal senso le norme sono stringenti.

Anche per eseguire modifiche al sistema di alimentazione, come l’installazione di un sistema a metano o GPL, bisogna seguire uno stretto iter disposto dal Ministero dei Trasporti, e dopo l’installazione il veicolo deve essere omologato superando un collaudo da un ente autorizzato.

E per quanto riguarda gli scarichi e altri elementi estetici? Per quanto riguarda lo scarico, è possibile sostituire solamente il terminale, a patto che non provochi troppo rumore, mentre per i cerchi e le gomme vanno montati sempre e comunque quelli indicati nella carta di circolazione. Quindi niente cerchi da 21 pollici su una Ford Fiesta…spiacenti!

Tuning auto
Quest’auto di certo non potrebbe circolare in Italia…

Chi, durante un controllo, venisse trovato con qualche componente dell’auto non in regola, può subire multe che arrivano fino a 422 euro e nei casi previsti può anche venire ritirata la carta di circolazione.