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Revisione, finalmente potete dirgli addio: non dovete più pagarla sul vostro veicolo

La revisione ministeriale dei veicoli è una procedura necessaria e obbligatoria per un veicolo destinato a circolare sulle strade pubbliche. Anche se tutto è in regola e non c’è alcuna manutenzione da fare, il costo da sostenere è di 78 euro ogni due anni, oppure dopo 4 anni dall’acquisto di un veicolo nuovo.

Purtroppo recentemente questa quota è pure aumentata, ed è una bella botta se si pensa che si va ad aggiungere alle altre spese di gestione di un’auto, tra cui tagliando, assicurazione RC Auto e bollo auto, per non parlare di eventuali manutenzioni straordinarie, il cambio gomme invernali e quant’altro.

Revisione auto

Possedere un veicolo storico può avere diversi risvolti convenienti al giorno d’oggi. Se da un lato ci sono delle limitazioni nell’accesso alle arre a traffico limitato perché in genere questi veicoli antichi sono considerati inquinanti, d’altro canto ci sono diverse agevolazioni e abbattimento dei costi come l’esenzione del bollo e una riduzione sull’assicurazione RC.

Ma finora c’era da mettere in conto un fastidio in più nel possesso dell’auto storica, ovvero quello di dover eseguire la revisione ministeriale  esclusivamente presso i centri provinciali della Motorizzazione Civile. Ma le cose sono finalmente cambiate.

Auto storiche: ora fai la revisione dove vuoi tu

Se pensavate di acquistare un’auto d’epoca ma eravate frenati dal fatto che la revisione dovesse essere svolta necessariamente presso un centro della Motorizzazione Civile, ora potreste avere un deterrente in meno. Sappiamo bene infatti che questi centri sono molto affollati e spesso ci sono liste di attesa lunghissime. In più, non sono così ben dislocati sul territorio e per chi vive in piccoli centri isolati potrebbe essere un problema.

La buona notizia è che dal 20 novembre 2021 le cose sono cambiate, e i veicoli storici immatricolati entro il 1° gennaio 1960 possono eseguire la revisione presso qualsiasi centro autorizzato.

Attenzione, però: questa norma non si applica a qualsiasi veicolo storico. Tecnicamente, un veicolo con più di 30 anni è storico e può godere dell’iscrizione all’albo con le relative agevolazioni su bollo e assicurazione, ma in questo caso il veicolo deve avere almeno 60 anni di età.

 

Si dovrà comunque ricorrere ugualmente alle sedi provinciali della Motorizzazione il veicolo storico non potesse sostenere le prove sui rulli dinamometrici delle officine private. In questo caso particolare, i test di frenata si realizzeranno con l’uso di un dispositivo GPS e il veicolo dovrà raggiungere una velocità di almeno 40 km/h per calcolare una decelerazione superiore a 4,5 m/s.

Revisione auto storiche

 

Nel nuovo decreto è stata inserita anche la deroga al controllo delle emissioni per i veicoli costruiti prima del 4 agosto 1971.

 

Questa decisione epocale è stata presa per motivi logistici più che tecnici, come ha dichiarato l’ASI (Automotoclub Storico Italiano), in una nota: “In questo modo il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile è venuto incontro alle richieste del mondo dei collezionisti e dell’Automotoclub Storico Italiano; lo spostamento di un gran numero di km di un veicolo ultra-cinquantennale non è sempre di facile gestione”.