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Multe per eccesso di velocità, arrivano i nuovi segnali: stai molto attento | Imparali subito

La segnaletica stradale è molto importante e un fattore spesso trascurato sia dagli automobilisti che dagli enti preposti all’installazione della stessa. Troppo spesso, infatti, sia la segnaletica orizzontale che quella verticale è errata, incoerente o addirittura completamente mancante. Ne consegue che gli automobilisti possano essere tratti in inganno, e spesso viene da chiedersi se certi “errori” o certe “sviste” non siano del tutto casuali. La segnaletica errata può inoltre portare a ricorsi che si possono vincere con estrema facilità, ma in pochi lo sanno.

Nel 2022, però, sembra che le cose siano destinate a cambiare: le modifiche in fase di progettazione vogliono rimodulare la segnaletica, che dovrà avvisare gli automobilisti della presenza dei posti di blocco. L’informazione fornita agli automobilisti dovrà vertere su due punti: non solo dovrà solo essere esplicitamente indicato che il controllo della velocità è in fase di rilevazione, ma dovrà essere ben esposto anche il limite massimo consentito su quella strada. Senza queste informazioni, si rischia una invalidazione delle sanzioni elevate.

Autovelox - gabbiotto

Le novità andrebbero a entrare in vigore con un nuovo decreto, che in realtà era atteso addirittura dal 2010, dopo che era divenuto sempre più crescente l’allarme per le multe selvagge, elevate senza alcuno scrupolo delle norme, spesso per riempire le casse delle amministrazioni comunali e locali. Sono previsti due anni di tempo per adeguare la segnaletica in tutte le strade italiane.

Nuova segnaletica: novità per cartelli, segnaletica e taratura strumenti

Oggi, come specifica ancora il Siulp, “la segnalazione deve avvenire attraverso cartelli e segnali luminosi posti a una distanza massima di 4 km dal luogo in cui è collocato lo strumento elettronico di rilevamento, ma non esiste una distanza minima. Ne consegue che potrebbero essere posti i segnali in posizione troppo ravvicinata a quella degli agenti o del gabbiotto autovelox, traendo quindi gli automobilisti in una sorta di inganno.

Gli automobilisti potrebbero quindi non accorgersi totalmente del segnale o di accorgersi troppo tardi, provocando una reazione improvvisa come un’inchiodata sui freni, molto pericolosa per gli altri veicoli che seguono. Il rischio di incidente diventa alto e la funzione di deterrente verrebbe così meno.

I sistemi elettronici di verifica della velocità possono essere collocati ovviamente sulle autostrade,  su strade extraurbane ma anche in città, nel caso di percorsi che sono risultati pericolosi. Ricordiamo che la segnaletica deve essere applicata su entrambi i sensi di marcia nelle strade a doppio senso e nelle autostrade.

Autovelox - segnaletica

La Corte Costituzionale, con la sentenza 113 del 2015, ha sancito poi l’obbligo di revisione e taratura almeno annuale delle apparecchiature. In caso contrario, la multa deve essere considerata nulla. Ricordiamo tristemente la pioggia di multe elevate con telelaser non tarati, o quelle fatte con i primi strumenti che non erano in grado di comprovare che la rilevazione era effettivamente corrispondente al veicolo fermato. Purtroppo spesso l’automobilista non conosce tutti i suoi diritti e le forze dell’ordine se ne approfittano, specialmente la polizia municipale che con le sue multe rifocilla direttamente le casse comunali e locali.

Il verbale deve quindi contenere anche la data dell’ultima verifica. Se queste informazioni vengono omesse o sono fuori tempo, sappiate che la multa non è valida e si può fare ricorso, vincendolo al 100%.