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Autostrade, è scattato il divieto assoluto di circolazione senza questo: migliaia di persone bloccate così | Non puoi più prenderla

Ci sono degli obblighi che scattano da un giorno all’altro, spesso nell’ignoranza generale. Forse le autorità competenti e i canali di informazione non fanno un lavoro adeguato nell’informare gli automobilisti, ma il CdS, come la legge, non ammette ignoranza. E così, da adesso non si può più circolare in autostrada (in alcune, non in tutte) nel modo tradizionale. Scopriamo di più su questo argomento nell’articolo.

Quante volte è capitato a tutti noi, una piccola disattenzione di molti, con tanto di rischio e nessuna comprensione. Ma quando c’è la sicurezza di mezzo, gli agenti che ci fermano e contestano una violazione non possono chiudere un occhio, altrimenti diventerebbero complici di eventuali incidenti con possibili gravi conseguenze.

Blocco autostrada.

Parliamo del cambio degli pneumatici invernali. Come molti sapranno, specialmente chi vive in regioni del nord dove c’è molto freddo e neve già in autunno, è già scattato dal 15 novembre l’obbligo dell’installazione di pneumatici invernali per il  2022: chi non si adeguerà andrà incontro a divieti di circolazione e costose sanzioni. Sono previste multe anche per chi circola con pneumatici invernali in estate. Tuttavia, c’è una tolleranza di un mese per la sostituzione, ma soprattutto in inverno è meglio non perdere tempo.

Tenersi aggiornati sul codice della strada può aiutarvi a evitare grossi grattacapi e multe salate, e a rendere la guida più sicura. Infatti, la legge è stata inasprita e, secondo le nuove disposizioni, non è più possibile circolare in autostrada senza cambiare la stagionalità degli pneumatici dell’auto.

Sapevate che esiste una data precisa entro la quale dovrete cambiare i vostri pneumatici estivi nel 2022? Sì, il cambio degli pneumatici invernali è obbligatorio a partire dal 15 novembre 2022. Non ci sono scuse o giustificazioni per non farlo e ciò che attende i trasgressori è tutt’altro che semplice. Il periodo in cui è obbligatorio montare gli pneumatici invernali va dal 15 novembre al 15 aprile. Durante questo periodo, questo è l’unico modo per evitare il divieto di circolazione.

 

Cosa succede se non hai gli pneumatici invernali?

Se non si dispone di pneumatici idonei, non si potrà circolare in autostrada. La normativa non è certo nuova e risale al 2013, ma molti automobilisti ancora non la rispettano. Il motivo della sua introduzione è stato principalmente la sicurezza, soprattutto in inverno e quindi in condizioni climatiche avverse. L’obiettivo era quello di generalizzare la disciplina del cambio gomme indipendentemente dalla regione e dalle condizioni atmosferiche. Oltre al rischio di multe salate, si può incorrere in un divieto di guida. Pertanto, non si deve guidare un’auto che non sia in regola con il cambio gomme invernali 2022. La normativa lascia poco spazio all’inadempienza: se l’inadempienza non è spaventosa, forse il divieto di guida può compensare l’inadempienza.

 

Differenza tra pneumatici estivi e invernali.

Le sanzioni in caso di inadempienza sono molto severe. L’obiettivo era quello di affrontare e correggere proprio questo comportamento diffuso che, tra l’altro, è anche molto pericoloso. Pertanto, il Codice della Strada non lascia spazio a chi non vuole rispettare le regole. Le sanzioni e i divieti sono misure cautelative e, infatti, hanno lo scopo di incoraggiare tutti gli automobilisti a rispettare la legge e a rispettare la sostituzione dei pneumatici invernali. Questo vale anche per chi vuole acquistare un’auto nuova. Occorre specificare che non in tutte le zone è previsto l’obbligo. In Sicilia e Sardegna è ad esempio obbligatorio solo in alcune tratte autostradali ed extraurbane dove c’è rischio gelate. In tutto il resto dell’isola non servono, e in caso di neve basta applicare le catene su almeno due ruote motrici.

Le multe vanno da 41 a 168 euro per la guida su strade urbane e da 84 a 355 euro per strade extraurbane e autostrade. Inoltre, è previsto il divieto di circolazione e il fermo del veicolo come sanzione accessoria, che può portare alla decurtazione di punti dalla patente, fino a un massimo di 3.