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Jorge Lorenzo critica Yamaha: “Potevo aiutare molto di più lo sviluppo”

Jorge Lorenzo ha espresso un rimpianto per il breve periodo trascorso come collaudatore Yamaha, sottolineando l'importanza del suo contributo al progetto MotoGP.

Jorge Lorenzo critica Yamaha per il breve periodo di collaborazione, sottolineando l'importanza del suo contributo al progetto MotoGP
Jorge Lorenzo critica Yamaha per il breve periodo di collaborazione, sottolineando l’importanza del suo contributo al progetto MotoGP

Jorge Lorenzo ha espresso un commento critico nei confronti di Yamaha, sottolineando come il breve periodo trascorso come collaudatore non abbia potuto sfruttare appieno la sua esperienza per il progetto MotoGP. Il tre volte campione del mondo ha riconosciuto di non aver dedicato tutta l’attenzione necessaria al ruolo, ma ha anche sottolineato che la Casa di Iwata avrebbe potuto trarre beneficio da una collaborazione più lunga. La sua esperienza con la YZR-M1, accumulata negli anni, avrebbe potuto rappresentare un valore aggiuto per gli ingegneri impegnati nello sviluppo della moto. Le sue parole assumono un peso particolare in un momento cruciale per Yamaha.

Un errore di Yamaha

Secondo Lorenzo, la decisione di interrompere la collaborazione dopo una sola stagione è un errore che ha limitato le possibilità di sviluppo per Yamaha. Il costruttore giapponese, impegnato nello sviluppo della futura MotoGP, sta cercando di ridurre il divario con i costruttori europei. Le dichiarazioni del pilota spagnolo sono particolarmente significative in questa fase di ricostruzione. Lorenzo ha ammesso di non essersi dedicato completamente al progetto, ma ha sottolineato che la sua esperienza avrebbe potuto contribuire in modo significativo all’evoluzione del prototipo.

Il ruolo dei collaudatori in MotoGP

Negli ultimi anni, il lavoro dei collaudatori è diventato un elemento strategico fondamentale per la competitività dei costruttori. Con moto sempre più sofisticate e aggiornamenti tecnici continui durante la stagione, i tester sono diventati un tassello indispensabile per l’evoluzione delle tecnologie. Non è un caso che diversi costruttori, come Ducati, KTM e Honda, abbiano costruito strutture dedicate ai test, coinvolgendo piloti esperti come Michele Pirro, Dani Pedrosa e Aleix Espargaró. Lorenzo, pur riconoscendo di non aver dedicato al progetto l’attenzione che avrebbe meritato, è convinto che la sua permanenza avrebbe potuto offrire un contributo concreto a Yamaha. Il suo rimpianto è legato al fatto di non aver avuto l’opportunità di mettere la propria esperienza al servizio della Casa di Iwata per un periodo più lungo. Questo aspetto ha reso le sue parole particolarmente significative in un momento di grandi cambiamenti tecnologici.

Le dichiarazioni di Lorenzo arrivano in un momento in cui Yamaha sta cercando di rafforzare la sua posizione nella MotoGP. Il costruttore giapponese, impegnato nello sviluppo della futura generazione di moto, ha bisogno di figure esperte per migliorare la competitività. Il contributo di un pilota come Lorenzo, con anni di esperienza sulle piste, potrebbe aver avuto un impatto significativo sullo sviluppo della YZR-M1. La sua esperienza con la moto avrebbe potuto aiutare gli ingegneri a prendere decisioni più informate.

Nonostante il breve periodo di collaborazione, Lorenzo ha espresso un rimpianto per non aver potuto contribuire in modo più profondo al progetto. Il suo commento rappresenta una riflessione su come la sua esperienza, se fosse stata utilizzata in modo più esteso, potrebbe aver avuto un effetto positivo sullo sviluppo della moto. Le sue parole mettono in luce l’importanza del ruolo dei collaudatori nel mondo della MotoGP.