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Michelin in Italia: un impegno duraturo e strategico

Michelin celebra 120 anni in Italia con investimenti, formazione e impatto economico significativo.

Stabilimenti Michelin in Piemonte, dipendenti e impatto economico in Italia
Stabilimenti Michelin in Piemonte, dipendenti e impatto economico in Italia

Michele Cornicchia ha analizzato la presenza di Michelin in Italia, che compie 120 anni nel 2026. L’azienda, con tre stabilimenti in Piemonte (Cuneo, Alessandria, Torino), impiega circa 3.800 dipendenti e ha investito 432 milioni di euro tra 2021 e 2025. L’indotto economico generato da questa attività è stimato in oltre 438 milioni di euro, con un impatto significativo sul turismo e sulla ristorazione italiana. L’azienda ha anche creato oltre 2.500 posti di lavoro fuori dal gruppo, grazie alla Fondazione Michelin Sviluppo, e ha sviluppato percorsi formativi che coinvolgono scuole, università e partner locali.

Lo stabilimento di Cuneo: il cuore industriale in Piemonte

Lo stabilimento di Cuneo, nella frazione Ronchi, è il più grande dell’Europa occidentale e il più moderno e innovativo all’interno del gruppo Michelin. La scelta di concentrare una capacità produttiva di questa portata in Italia dice qualcosa sul peso strategico che l’Italia ha per Michelin, ben oltre quello che si potrebbe aspettare da un mercato delle sue dimensioni. Nel 2026, l’azienda ha inaugurato una nuova linea di produzione robotizzata, definita la più avanzata d’Europa. Questo tipo di investimento, spesso fatto solo in territori dove l’azienda intende restare, conferma l’impegno costante di Michelin in Italia.

La presenza industriale in Piemonte non si limita ai soli stabilimenti: la sede legale, la logistica e la sede commerciale di Milano rappresentano un sistema integrato che supporta l’intero comparto. Il contratto integrativo triennale, valido per il periodo 2024-2026, è un segno di stabilità e di attenzione al territorio, in un settore spesso segnato da delocalizzazioni e tagli.

Formazione e sviluppo: un investimento a lungo termine

La formazione è un altro aspetto chiave del modello di sviluppo di Michelin in Italia. L’azienda ha attivato percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) con istituti tecnici del territorio, permettendo agli studenti di entrare in contatto diretto con la realtà industriale. Inoltre, la partnership con il Politecnico di Torino per master in Manufacturing 4.0, robotica e automazione rappresenta un investimento di lungo periodo.

Il Centro Formazione Michelin offre percorsi non solo ai dipendenti, ma anche alla rete di vendita, ai gommisti e alle officine partner su tutto il territorio nazionale. Questi programmi didattici si estendono anche alle scuole, con iniziative su educazione stradale e mobilità sostenibile. L’impegno in materia di formazione non si limita ai dipendenti, ma si estende a tutta la rete di partner e fornitori, contribuendo a creare un ecosistema industriale solido e sostenibile.

La Fondazione Michelin Sviluppo è un esempio concreto dell’impegno sociale e territoriale dell’azienda. Questa fondazione offre finanziamenti e consulenza a piccole e medie imprese e startup locali, con un risultato misurabile: oltre 2.500 posti di lavoro creati al di fuori del perimetro Michelin. Questo numero, messo a confronto con l’indotto diretto, conferma che non si tratta di iniziative isolate, ma di una strategia coerente di radicamento territoriale. Questo tipo di coinvolgimento, raramente menzionato nelle cronache economiche, è per molti osservatori un elemento chiave del successo duraturo di Michelin in Italia. L’azienda non si limita a produrre pneumatici, ma si impegna in modo strutturato e concreto per il territorio, contribuendo a creare un ambiente in cui le persone crescono e il profitto ne è la conseguenza, non l’unico obiettivo dichiarato.