
Jack Miller si trasferisce a Yamaha WSBK 2027 dopo confronto con la R1
L’Australiano Jack Miller, attualmente in MotoGP con la Pramac Racing, ha espresso le sue prime impressioni sulla Yamaha YZF-R1, la moto della WorldSBK, definendola come una “Moto3” rispetto alle prestazioni delle MotoGP. Queste dichiarazioni, fatte durante un’intervista a Manuel Pecino, hanno sollevato alcune perplessità tra i tecnici di Yamaha, ma non hanno impedito al pilota di proseguire la sua carriera in competizione. Miller, che ha guidato per Ducati, KTM e Honda, ha espresso l’intenzione di proseguire la sua attività in WorldSBK, con un possibile trasferimento all’equipaggio ufficiale di Yamaha per la stagione 2027. Il suo guidoncino a Pramac tornerà al giovane Izan Guevara, mentre Toprak Razgatlioglu resterà una figura chiave del progetto Yamaha.
Un confronto tra categorie: la R1 appare “docile” rispetto alle MotoGP
Secondo le parole di Miller, la Yamaha R1, pur essendo una moto estremamente performante, appare “molto più docile” rispetto alle MotoGP attuali. L’Australiano ha sottolineato che la potenza e la reattività della R1 non raggiungono i livelli delle moto di serie, che sviluppano oltre 300 cavalli e si distinguono per una tecnologia avanzata. «Quando si monta una Superbike dopo una MotoGP, si ha l’impression di essere su una Moto3», ha detto Miller, senza mettere in dubbio le capacità generali della R1. Queste osservazioni, seppur forti, riflettono un divario tecnologico che si è ampliato nel tempo tra le due categorie.
Miller non critica la R1, ma sottolinea il divario tra le due categorie L’Australiano ha chiarito che non mette in dubbio le prestazioni complessive della Yamaha R1, ma ha espresso un’impression forte legata al confronto con le MotoGP. «Le Yamaha R1 d’usina sono rapide, ma quando si monta su di essa, si ha l’impression di essere su una Moto3», ha detto. Il pilota ha anche sottolineato che la moto non cerca mai di “sorprendere” il pilota, a differenza delle MotoGP, che si distinguono per una potenza e una reattività estremamente elevate. Queste dichiarazioni, pur non essendo un attacco diretto, mettono in luce un divario tecnologico crescente tra le due categorie.
Miller ha una solida reputazione di pilota in grado di migliorare le moto
Miller, noto per la sua capacità di contribuire al miglioramento delle moto, ha accumulato esperienze significative con Ducati, KTM e Honda. La sua collaborazione con Yamaha, avvenuta durante le 8 Ore di Suzuka 2026, ha dato un primo assaggio della R1, ma le sue dichiarazioni suggeriscono che il confronto con le MotoGP ha lasciato un’impressione forte. Il pilota, che ha espresso un certo ottimismo per il futuro con Yamaha, ha chiarito che il suo obiettivo non è quello di essere un pilota d’essai, ma di competere attivamente. Questo approccio potrebbe essere cruciale per Yamaha, che cerca di rilanciare il suo programma in Superbike. La sua partecipazione potrebbe non solo migliorare le prestazioni della R1, ma anche rafforzare la reputazione di Yamaha come costruttore in grado di attrarre talenti di alto livello. Il trasferimento di Miller segna un passo importante per il futuro del WorldSBK e per la carriera del pilota.
