
La Ferrari, sotto la guida del direttore tecnico Loic Serra, sembra aver abbandonato la prudenza e si è aperta al rischio, puntando su scelte innovative e coraggiose. La squadra, che ha registrato due vittorie nel 2026, ha visto un cambiamento di rotta rispetto alla stagione precedente, in cui non aveva conseguito alcun successo. Loic Serra, intervistato da Alessandro Gargantini su Autosprint, ha sottolineato come il team si sia concentrato su un approccio più dinamico e aperto, con un focus su sviluppi tecnici che hanno portato risultati concreti. La SF-26, la monoposto del 2026, rappresenta un passo avanti significativo per la scuderia, con scelte aerodinamiche e telaistiche che hanno suscitato interesse nel settore.
Un circolo virtuoso interno
Loic Serra ha spiegato che si è creato un circolo virtuoso all’interno del team, che ha avuto un impatto positivo lungo tutta la catena di sviluppo e produzione. Questo ambiente di lavoro, basato sulla collaborazione e sull’innovazione, ha permesso al team di sviluppare soluzioni tecniche efficaci. Non si può attribuire il successo a singole persone, ma a un lavoro di squadra che ha reso possibile l’innovazione. La squadra, inoltre, ha dimostrato di essere in grado di adattarsi al nuovo regolamento della Formula 1, che ha dato maggiore libertà di azione agli ingegneri.
La SF-26: un simbolo di cambiamento
La SF-26, la monoposto del 2026, rappresenta un simbolo del nuovo corso della Ferrari. Con scelte tecniche che hanno suscitato interesse nel settore, come l’aletta FTM posizionata sullo scarico e l’ala posteriore mobile rovesciata, la macchina ha dimostrato di saper sorprendere. Serra ha riconosciuto che alcune di queste scelte sono state prese come riferimento da altri team, ma ha sottolineato che la Ferrari ha sempre avuto un approccio proattivo nel settore tecnico. La squadra, inoltre, ha visto entrambi i piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, migliorare in modo significativo grazie ai sviluppi effettuati.
Loic Serra ha anche sottolineato che non si possono fare confronti con il passato, poiché i risultati di questa stagione sono ancora parziali. La squadra, infatti, si trova ancora in una fase di sviluppo, con molto da scoprire e da migliorare. Il successo dipende da un’azione collettiva, non da singoli individui. La Ferrari, con il nuovo corso, sembra essere pronta a proseguire lungo questa strada, con un atteggiamento più aperto e coraggioso.
La squadra ha anche visto una maggiore apertura nel prendere decisioni rischiose, un cambiamento che Serra ha definito positivo. La SF-26 si è rivelata vincente con entrambi i piloti, dimostrando l’efficacia delle scelte tecniche. Serra ha riconosciuto che, nonostante le differenze tra Leclerc e Hamilton, i loro input sono spesso simili, contribuendo al miglioramento della macchina. La squadra, inoltre, ha sottolineato che il lavoro di squadra è la chiave del successo, e che non si può attribuire il risultato a singole figure, ma a un’azione collettiva. Loic Serra ha anche espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto, ma ha ricordato che il successo dipende da un’azione collettiva, non da singoli individui. La Ferrari, con il nuovo corso, sembra essere pronta a proseguire lungo questa strada, con un atteggiamento più aperto e coraggioso.
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