
La notte del 9 agosto 2026, un tragico incidente stradale a Marina di Città Sant’Angelo ha causato la morte di Gabriele Falcone, un 18enne di Montesilvano. Il giovane, studente del quarto anno del liceo Tito Acerbo, è rimasto ucciso in un violento scontro frontale con una Fiat Punto, avvenuto sul ponte Filomena Delli Castelli. L’incidente, che ha scosso la comunità locale, ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia e tra i compagni di scuola, dove era apprezzato per la sua sensibilità e i suoi buoni risultati.
Un incidente che ha spezzato una vita
Secondo la ricostruzione iniziale, Gabriele Falcone viaggiava in scooter insieme ad altri due amici quando si è scontrato frontalmente con la Fiat Punto. L’impatto è stato così violento che non ha lasciato scampo al giovane. I suoi amici, che lo precedevano e seguivano in scooter, sono riusciti miracolosamente a evitare l’auto. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, ma per Gabriele non c’è stato nulla da fare. I disperati tentativi di rianimazione sono andati avanti per diversi minuti, senza esito. La morte di Gabriele ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia e nella comunità scolastica. Il ragazzo era noto per la sua sensibilità e i suoi buoni risultati. La sua scomparsa ha scosso profondamente la scuola e la sua città, dove era molto apprezzato.
Un 20enne in ospedale per controlli
Il conducente della Fiat Punto, un 20enne, è stato soccorso per alcune ferite non gravi e trasportato in ospedale per i controlli sanitari di rito, tra cui i test alcolemici e tossicologici. Sul luogo dell’incidente, sono scoppiati momenti di tensione tra gli amici del giovane e gli occupanti dell’auto. I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Montesilvano hanno gestito la situazione, effettuando i rilievi e la ricostruzione della dinamica dell’incidente. Gli accertamenti dovranno chiarire la sequenza degli eventi e le eventuali responsabilità.
La salma di Gabriele è stata trasferita all’obitorio per ulteriori accertamenti. L’ipotesi di reato per il conducente dell’auto è quella di omicidio stradale. La tragedia ha riacceso i riflettori sul problema della sicurezza stradale, evidenziando l’importanza di una guida responsabile e attenta. Il sindaco Ottavio De Martinis ha espresso il suo profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia del giovane, definendo l’incidente una tragedia inaccettabile che ha spezzato una giovane esistenza troppo presto. “Era un ragazzo carissimo, riservato, molto sensibile, andava molto bene a scuola e aveva una grande passione per la moto, siamo senza parole, scioccati”, ha dichiarato la professoressa Lorella Di Giovanni, a nome del Consiglio di classe del liceo Tito Acerbo.
La scuola ha espresso vicinanza alla famiglia, sempre molto presente, e ha ricordato Gabriele come un alunno brillante e apprezzato. Il sindaco ha lanciato un accorato appello alla comunità, soprattutto ai giovani e a chi guida, per ricordare che la strada non è un gioco e che la prudenza deve essere una priorità assoluta. “Rispettare le regole, moderare la velocità ed evitare ogni distrazione significa proteggere il bene più prezioso che abbiamo: la vita”, ha sottolineato De Martinis.
