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Grandine e danni alla carrozzeria: la garanzia assicurativa che molti automobilisti non hanno

La grandine rappresenta il primo rischio climatico per le assicurazioni in Italia, con oneri superiori ai 7 miliardi nel 2023. La garanzia eventi atmosferici è spesso assente.

Auto danneggiata da grandine, proprietario che consulta documenti assicurativi, copertura assicurativa non attiva
Auto danneggiata da grandine, proprietario che consulta documenti assicurativi, copertura assicurativa non attiva

La grandine rappresenta il primo rischio climatico per il mercato assicurativo italiano, con un impatto significativo sui premi e sugli oneri per sinistri. Secondo il rapporto IVASS sui dati 2023, il rischio di grandine concentra oltre il 60% dei premi e il 70% degli oneri per sinistri, con un combined ratio che ha raggiunto punte superiori al 350% per alcune compagnie. Gli oneri per eventi catastrofali sono saliti a oltre 7 miliardi di euro nel 2023, contro una media di 1,5-2 miliardi nel quinquennio precedente. Tuttavia, la garanzia che copre i danni causati da grandine non è automatica: dipende da una polizza con una copertura specifica.

La garanzia eventi atmosferici: una protezione spesso assente

La sola RC Auto, che copre i danni causati a terzi, non protegge l’automobilista da danni subiti in una grandinata. Per ottenere un rimborso, è necessaria una garanzia accessoria dedicata agli eventi atmosferici, che si aggiunge come estensione facoltativa alla polizza. Questa copertura indennizza le ammaccature sulla carrozzeria, i vetri rotti e le parti danneggiate dai chicchi. L’importo del rimborso dipende da massimale, franchigia e scoperto, che variano da compagnia a compagnia.

Secondo i dati EIOPA del 2023, l’Italia è tra i Paesi europei con il più alto gap di protezione assicurativa, ovvero la distanza tra i danni subiti e quelli effettivamente coperti. L’evento meno coperto è il terremoto, seguito da alluvioni, incendi e tempeste. Per l’auto, il nodo è la struttura della polizza: senza la garanzia eventi atmosferici, la riparazione di cofano, tetto e parabrezza resta a carico del proprietario. La garanzia eventi atmosferici è spesso trascurata, ma è fondamentale per proteggersi da danni estesi. Molti automobilisti non la sottoscrivono, rimanendo esposti al costo pieno della riparazione. L’assenza di questa copertura rappresenta un rischio non trascurabile, soprattutto in un contesto in cui i danni da grandine sono sempre più frequenti e intensi.

Prevenzione e documentazione: chiavi per il rimborso

Dopo una grandinata, il percorso per ottenere il rimborso inizia con la denuncia del sinistro, seguita da una perizia e la riparazione in carrozzeria. Le regole su tempi, documentazione e stima del danno determinano quanto la compagnia riconosce sulla riparazione. Conservare foto datate e il bollettino meteo del giorno aiuta a dimostrare la data e l’entità dell’evento. Per prevenire il danno, è possibile spostare l’auto in tempo, grazie a sistemi di allerta meteo come l’app Radar DPC del Dipartimento della Protezione Civile, che mostra le celle temporalesche in avvicinamento in tempo quasi reale. La combinazione tra copertura assicurativa adeguata e attenzione all’allerta è la difesa più concreta. La copertura limita l’esborso quando il danno c’è stato, mentre l’allerta riduce la probabilità che si verifichi, soprattutto nei mesi estivi.

La protezione non è solo una scelta, ma una necessità in un contesto di rischio crescente. L’assenza di una garanzia specifica per eventi atmosferici espone i proprietari a costi elevati e a un’incertezza nella gestione dei danni. La garanzia eventi atmosferici, pur essendo facoltativa, è un elemento chiave per ridurre il rischio e garantire una protezione reale.