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FIA mira a ridurre il peso delle monoposto di 80 kg entro il 2030

La FIA punta a ridurre il peso minimo delle monoposto di 80 kg entro il 2030, con un nuovo corso delle regole.

Formula 1, monoposto più leggere e compatte con riduzione di 80 kg entro il 2030
Formula 1, monoposto più leggere e compatte con riduzione di 80 kg entro il 2030

La FIA ha annunciato un piano per ridurre il peso minimo delle monoposto di Formula 1 di ulteriori 80 chilogrammi entro il 2030 o 2031, invertendo una tendenza di decenni che ha visto le vetture diventare sempre più pesanti. L’obiettivo, espresso da Nikolas Tombazis, responsabile delle monoposto della Federazione, è di rendere le macchine più leggere, agili e fisicamente impegnative per i piloti. Questo cambiamento rappresenta un passo significativo nella strategia a lungo termine della FIA per rivedere l’architettura delle vetture e migliorare la competitività e la sicurezza.

Un nuovo corso per le regole tecniche

Il regolamento tecnico del 2026 segna il primo passo di una strategia volta a ridurre le dimensioni e il peso delle monoposto. Rispetto alle vetture del 2025, la distanza tra le ruote anteriori e posteriori è stata ridotta di 20 centimetri, mentre la larghezza totale è scesa di 10 centimetri. Il peso minimo è stato portato a 768 chilogrammi, un calo di 32 kg rispetto al passato. Questi cambiamenti hanno modificato la risposta della macchina in curva, rendendola più reattiva e meno prevedibile, con conseguenze dirette sulle prestazioni dei piloti. La FIA ha introdotto regole più rigide per evitare che le squadre trovino scorciatoie. Nikolas Tombazis ha spiegato che, grazie a queste nuove norme, non è stata riscontrata alcuna soluzione che abbia snaturato il concetto iniziale, a differenza delle regole precedenti che avevano creato troppe turbolenze per le auto che seguivano.

La priorità della FIA: ridurre la complessità costruttiva

La priorità dell’organismo federale consiste nell’invertire la tendenza che, negli ultimi decenni, ha portato le monoposto a crescere in dimensioni, massa e complessità costruttiva. Il concetto di vettura agile rappresenta la linea guida definita dai tecnici per riprogettare le future generazioni di auto da corsa. La FIA ha mantenuto la propria attenzione orientata sull’architettura complessiva del telaio, anche se il dibattito mediatico si è concentrato principalmente sulla nuova architettura delle power unit e sulla gestione dell’energia in pista.

La riduzione del peso non è l’unica misura in atto. La FIA ha introdotto regole più rigide per evitare che le squadre trovino scorciatoie e compromettano l’efficacia del regolamento. Inoltre, è stato permesso di alzare leggermente l’altezza da terra delle sospensioni, un elemento che evita di dover usare assetti troppo rigidi e sgradevoli per la schiena dei piloti durante i passaggi sui cordoli o sui dossi dell’asfalto.

La FIA ha sottolineato che il piano di riduzione del peso e delle dimensioni delle monoposto è parte di un’evoluzione necessaria per il motorsport. L’obiettivo finale è di portare il peso minimo delle vetture verso i 688 chilogrammi, ridisegnando da capo le macchine e riducendone la superficie e la massa da muovere. Tombazis ha espresso la sua preferenza per macchine “più leggere di altri 80 chili”, e magari anche un po’ più corte e leggermente più piccole.

Questo cambiamento rompe con una linea portata avanti per oltre 20 anni, in cui l’introduzione di motori ibridi, sistemi di protezione come l’Halo e l’aumento delle dimensioni delle gomme ha reso impossibile alleggerire le vetture. La FIA ha quindi scelto una strada diversa, che segna un vero e proprio cambio di marcia rispetto al passato recente della Formula 1. La riduzione del peso minimo non è solo un obiettivo tecnico, ma anche un passo verso una maggiore sfida per i piloti. La riduzione della tenuta di strada e la minore prevedibilità della macchina in curva richiedono grande precisione, evitando che le auto diventino troppo facili da guidare.