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MotoGP cerca di regolamentare il mercato: le squadre vogliono limitare la frenesia dei trasferimenti

Il MotoGP valuta l'introduzione di una finestra di trasferimenti simile a quella del calcio per ridurre la frenesia del mercato.

Squadre e piloti del MotoGP discutono l'introduzione di una finestra di trasferimenti per limitare la frenesia del mercato
Squadre e piloti del MotoGP discutono l’introduzione di una finestra di trasferimenti per limitare la frenesia del mercato

Il MotoGP, dopo una stagione 2026 in cui gran parte della griglia 2027 si è già delineata durante l’inizio del campionato, sta valutando l’introduzione di una vera e propria finestra di trasferimenti, ispirata al sistema utilizzato nel calcio. L’idea nasce da una crescente preoccupazione per la velocità e la frammentazione del mercato dei piloti, che ha quasi ridotto la competizione a un background secondario. Le squadre e i responsabili del campionato cercano di trovare un equilibrio tra la dinamicità del mercato e la qualità del prodotto sportivo. La proposta, discussa durante una riunione a Silverstone, mira a stabilire un periodo definito nel quale i contratti possono essere formalizzati, limitando le firme esterne a tale finestra.

Un mercato in movimento che ha trasformato il campionato

Dal fine gennaio 2026, i primi grandi movimenti si sono già fatti sentire: Fabio Quartararo si è trasferito alla Honda, Jorge Martin ha preso il posto di Valentino Rossi a Yamaha, mentre Pedro Acosta è andato a Ducati accanto a Marc Marquez. Questi spostamenti hanno accelerato una reazione a catena, con ogni squadra che temeva di perdere i propri primi scelti. Prima della pausa estiva, circa l’80% delle posizioni per la stagione 2027 erano già attribuite o promesse. Questo ha creato una situazione strana: mentre il campionato 2026 è appena a metà, gran parte del paddock sa già dove disputerà la stagione successiva.

Il sistema attuale ha effetti perversi. Un pilota può realizzare una seconda metà di stagione spettacolare mentre i principali guidoni sono già attribuiti. Al contrario, una squadra può scommettere su un pilota prima di conoscere la sua reale evoluzione. Il caso di Manu Gonzalez, leader del Moto2 ma con possibilità di accesso alla categoria reine sempre più limitate, illustra bene questa problematica.

La velocità del mercato ha reso il campionato un prodotto secondario.

Un sistema che potrebbe ridurre la pressione sui costruttori

Una finestra di trasferimenti potrebbe permettere alle squadre di concentrare le decisioni su un periodo specifico, evitando una continua corsa alle firme. Questo sistema potrebbe ridurre la pressione sui costruttori per garantire i propri piloti in anticipo, ma anche proteggere il valore delle prestazioni durante la stagione in corso. Tuttavia, il sistema non è semplice da applicare. Il MotoGP, a differenza del calcio, ha solo due posti per squadra, e ogni decisione può influenzare profondamente il futuro sportivo.

Inoltre, è necessario definire chiaramente cosa costituisce una firma, quali accordi sono vietati, quali sanzioni sono applicabili e quali eccezioni sono ammesse. Una squadra potrebbe raggiungere un accordo verbale con un pilota mesi prima dell’apertura ufficiale del mercato, e attendere la data autorizzata per formalizzare il contratto. Questo potrebbe portare a una finestra non reale, ma solo amministrativa. Inoltre, il sistema non impedirebbe necessariamente le negoziazioni, che potrebbero continuare in modo informale.

Il problema non è solo la velocità, ma anche la gestione delle negoziazioni.

Le squadre non sono tutte d’accordo. Yamaha sembra favorevole all’idea, mentre Ducati è molto più scettica e ritiene che l’applicazione del sistema sia estremamente complessa. La posizione di Ducati si comprende: per i costruttori, la gestione dei piloti è parte della strategia interna, e non sempre si sente il bisogno di limitare le decisioni. Tuttavia, un sistema comune potrebbe ridurre la corsa continua alle firme e permettere una maggiore stabilità. Se il sistema dovesse essere introdotto, probabilmente sarà il mercato 2027 a averlo spinto. La stagione ha visto movimenti spettacolari, come Quartararo a Honda, Martin e Ogura a Yamaha, Acosta a Ducati, Bagnaia a Aprilia, e le incertezze intorno a Zarco. Il mercato è diventato un evento a sé stante, ma quando inizia prima che la stagione abbia dato i suoi primi risultati, rischia di competere con il prodotto sportivo che il campionato cerca di vendere.