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Kawasaki Corleo, il veicolo a quattro zampe controllato con il corpo: il brevetto svela dettagli tecnici

Kawasaki presenta il brevetto per Corleo, un veicolo a quattro zampe controllato con i movimenti del corpo del pilota.

Veicolo a quattro zampe con sensori sul pilota, sospensioni e display touchscreen, controllato con i movimenti del corpo
Veicolo a quattro zampe con sensori sul pilota, sospensioni e display touchscreen, controllato con i movimenti del corpo

Kawasaki ha reso pubblico un brevetto che svela dettagli tecnici su Corleo, un veicolo a quattro zampe che potrebbe essere controllato attraverso i movimenti del corpo del pilota. Il progetto, presentato all’inizio del 2026 e reso noto nell’agosto dello stesso anno, descrive un sistema innovativo in cui la macchina interpreta direttamente le intenzioni del conducente. Il brevetto offre una panoramica dettagliata su caratteristiche come sensori, sospensioni, display touchscreen e modalità di utilizzo. Tuttavia, alcuni aspetti cruciali, come velocità, autonomia e prezzo, non sono specificati.

Controlli diretti attraverso i movimenti del corpo

Il sistema di Corleo si basa su un abbigliamento dotato di sensori IMU, acronimo di Inertial Measurement Unit, che rilevano i movimenti e la posizione del pilota. Questi sensori permettono al veicolo di interpretare le intenzioni del conducente, ad esempio inclinando il corpo verso sinistra o destra per cambiare direzione. Il brevetto descrive un sistema in cui parte delle intenzioni del pilota vengono direttamente interpretate dall’elettronica, riducendo la necessità di controlli tradizionali. Anche se il sistema include comandi fisici sulle impugnature, il controllo principale avviene attraverso il movimento del corpo.

Il brevetto descrive un sistema in cui la macchina interpreta direttamente i movimenti del pilota. Questo approccio potrebbe rivoluzionare l’esperienza di guida, rendendola più simile a quella di un cavallo che a una normale motocicletta. I sensori IMU, integrati nell’abbigliamento, rilevano continuamente il baricentro del pilota e trasmettono i dati al sistema elettronico. Il risultato è un veicolo che reagisce in tempo reale alle intenzioni del conducente, senza l’uso di comandi tradizionali.

Struttura e funzionalità del veicolo

Corleo è progettato con quattro zampe articolate, integrate con elementi di sospensione per isolare il pilota dalle sollecitazioni generate durante il movimento sui terreni irregolari. La documentazione indica la possibilità di collegare le sospensioni anteriori e posteriori o di lasciarle lavorare in maniera indipendente. Il veicolo non è necessariamente monoposto: i disegni prevedono la possibilità di trasportare due occupanti contemporaneamente, con poggiapiedi regolabili per entrambi. Le zampe sono articolate e integrano elementi di sospensione per migliorare la comodità. Questa caratteristica è particolarmente utile per affrontare terreni difficili, come neve, fango o rocce. Inoltre, il veicolo è dotato di un sistema di illuminazione anteriore che modifica intensità e direzione della luce in base a ciò che Corleo incontra. Questa funzione è pensata per adattare l’illuminazione alla situazione circostante, anziché utilizzare sempre la stessa intensità.

Il sistema include anche un display touchscreen, affiancato dai controlli sulle impugnature. I sensori possono riconoscere situazioni potenzialmente anomale, come la perdita della presa sulle impugnature, e attivare un arresto automatico. Il sistema potrebbe ridurre la velocità o arrivare all’arresto completo in base all’intensità del comando. Il brevetto cita diverse modalità di funzionamento, tra cui una “Wasteland Mode” pensata per affrontare superfici e terreni particolarmente difficili. Sono previste anche modalità per il funzionamento a bassa e alta velocità, sebbene non venga indicato alcun valore massimo. Sul fronte dell’alimentazione, la documentazione fa riferimento a un motore a combustione che avrebbe anche il compito di produrre energia per i sistemi elettronici di bordo.

Nonostante l’aspetto da macchina fantascientifica, Corleo dovrebbe avere anche alcune dotazioni decisamente più familiari. La soluzione potrebbe trovare applicazioni professionali in territori difficili da raggiungere con veicoli convenzionali, oppure essere utilizzata in contesti turistici e ricreativi. Per ora, però, è troppo presto per sapere quali di questi scenari diventeranno realtà.