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Stellantis testa il compressore elettrico eBoost Air per ridurre il turbo lag

Stellantis sviluppa il compressore elettrico eBoost Air per ridurre il turbo lag e migliorare la risposta ai bassi regimi.

Jeep Grand Cherokee con sistema eBoost Air in prova, tecnologia elettrica per ridurre il turbo lag
Jeep Grand Cherokee con sistema eBoost Air in prova, tecnologia elettrica per ridurre il turbo lag

Stellantis sta testando un nuovo sistema di sovralimentazione, il compressore elettrico eBoost Air, che potrebbe ridurre il turbo lag e migliorare la risposta ai bassi regimi dei motori turbo. Il progetto, sviluppato da SRT, il sub-brand di Stellantis dedicato alle prestazioni, è stato integrato nel motore Hurricane sei cilindri in linea biturbo da 3,0 litri della Jeep Grand Cherokee di quinta generazione. Il sistema, che utilizza un e-compressore a 48 V, una valvola di bypass e un accumulatore di energia, è stato trasformato in un prototipo funzionante in soli sette settimane. Il progetto, tuttavia, rimane ancora in fase sperimentale e non è chiaro se arriverà su un modello di serie.

Un sistema per ridurre il ritardo di risposta

L’eBoost Air è progettato per fornire una spinta immediata ai bassi regimi, riducendo il ritardo tipico dei turbocompressori di grandi dimensioni. Il sistema funziona attraverso un percorso di aspirazione secondario e una valvola di bypass a controllo elettronico, permettendo al motore di ottenere più pressione di sovralimentazione anche quando i gas di scarico non sono sufficienti per far lavorare efficacemente i turbo. Secondo i dati del prototipo, l’eBoost Air è in grado di generare 0,69 bar di pressione in appena 650 millisecondi e di raggiungere il 90% della coppia massima.

Il sistema permette di ottenere più coppia immediatamente e rendere più rapida l’accelerazione. Il prototipo della Jeep Grand Cherokee, con 90 CV in più rispetto alla versione di serie, dimostra come l’eBoost Air possa migliorare significativamente le prestazioni del motore. L’aumento non è dovuto esclusivamente all’e-compressore: SRT ha anche modificato il rapporto di compressione, la calibrazione del motore e alcuni componenti della trasmissione.

Un progetto sperimentale per il futuro

Al momento non è chiaro se l’eBoost Air arriverà su un modello di serie oppure se resterà un progetto sperimentale. SRT deve ancora lavorare sul sistema di accumulo dell’energia e sulla sua integrazione con il veicolo. In teoria, l’eBoost Air potrebbe essere adattato anche al nuovo Hurricane quattro cilindri da 2,0 litri, ma SRT non ha fornito indicazioni ufficiali in merito.

Il limite principale del sistema è rappresentato dall’accumulatore di energia. Nel prototipo della Grand Cherokee, l’accumulatore consente al sistema di funzionare per circa tre secondi. Un accumulatore di dimensioni maggiori permetterebbe di utilizzare l’e-compressore più volte, ma comporterebbe inevitabilmente maggiori ingombri e peso. Inoltre, non è stato confermato se la tecnologia potrà essere proposta anche nell’aftermarket. Il progetto rappresenta soprattutto un banco di prova per una tecnologia che potrebbe consentire ai futuri motori turbo ad alte prestazioni di combinare potenza elevata e risposta immediata ai bassi regimi. Per ora, dunque, l’eBoost Air rimane un’innovazione in fase di sviluppo, ma con un potenziale significativo per il settore automobilistico.