
Il nuovo Volvo EX60 ha suscitato polemiche in Svezia per l’obbligo di pagare 7.300 euro in più per un equipaggiamento che, in passato, era di serie. Molti acquirenti hanno scoperto che il lavafaros, un elemento considerato essenziale per la sicurezza, non è incluso nella versione EX60 Plus, ma solo nella più costosa EX60 Ultra. La questione ha suscitato reazioni su forum e social, con alcuni acquirenti che denunciano una mancanza di informazione durante l’acquisto.
La tecnologia LED e la normativa ECE R48
La decisione di Volvo non è frutto di una scelta casuale, ma dipende da una normativa tecnica. Il Regolamento ECE R48 stabilisce che se un faro supera i 2.000 lúmeni, è obbligatorio equippaggiarlo con un sistema di regolazione automatica dell’altezza e un lavafaros. Il xenon, per sua natura, supera spesso questo limite, mentre il LED è più flessibile. Ne consegue che il faro Matrix LED del EX60 Plus, pur essendo avanzato, non supera il limite e non richiede il lavafaros. Il sistema completo, con maggiore risoluzione e luce, è invece presente solo nella versione Ultra.
Il lavafaros è un elemento che, in Svezia, ha una lunga tradizione. Volvo e Saab furono pionieri nell’installazione di lavafaros meccanici negli anni Settanta, e la Svezia lo rendette obbligatorio per legge nel 1974. L’obbligo fu mantenuto fino al 1995, quando il Paese entrò nell’Unione Europea. Oggi, nonostante non sia più legale, il lavafaros rimane un elemento di fatto standard nel mercato svedese.
Un elemento di sicurezza visto come un lusso
In Svezia, dove la neve, la pioggia e la nebbia sono comuni, il lavafaros è visto come un elemento indispensabile per la sicurezza. La combinazione di condizioni climatiche e la frequenza di incontri con fauna selvatica rende il faro pulito una priorità. Nonostante ciò, molti acquirenti del EX60 Plus sostengono che non dovrebbero dover pagare per un’opzione che, in passato, era di serie. Alcuni sostengono che preferirebbero mantenere i fari Matrix LED più semplici e aggiungere solo la funzione di lavaggio, senza dover acquistare l’intero pacchetto tecnologico.
La situazione ha anche suscitato critiche nei confronti dei concessionari, che alcuni acquirenti ritengono non abbiano chiarito con sufficiente dettaglio le limitazioni del modello Plus. Questo ha alimentato ulteriormente il dibattito su come l’industria automobilistica, soprattutto in mercati premium, stia modificando le aspettative dei clienti. In Svezia, dove la marca Volvo ha una tradizione di innovazione e qualità, la mancanza di un elemento considerato «di serie» ha suscitato un forte senso di delusione. Volvo non ha annunciato alcun cambiamento di strategia, e per ora i clienti della versione Plus dovranno decidere se pagare per il pacchetto Ultra o rinunciare al lavafaros. La situazione rimane un caso emblematico di come l’evoluzione tecnologica e le scelte commerciali possano influenzare le aspettative dei consumatori, soprattutto in mercati dove la qualità e la tradizione sono un fattore chiave.
La scelta di Volvo non è casuale, ma legata a una normativa tecnica.
Il lavafaros è un elemento di sicurezza, ma non sempre considerato essenziale.
