
Il prezzo della benzina self service in Italia è salito a 2,017 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,137 euro, segnando un ulteriore incremento che pesa sui bilanci delle famiglie durante l’estate. Il Consiglio dei ministri, in seduta alle 18, dovrà decidere se prorogare per alcuni giorni il taglio delle accise attualmente in vigore, un provvedimento che ha ridotto la spesa complessiva per i rifornimenti di circa 300 milioni di euro nei mesi di luglio e agosto. L’incremento, seppur contenuto giorno su giorno, si somma a un trend di crescita che dura da settimane e che ha portato a un aggravio di 1,8 miliardi di euro per le vacanze degli italiani, con un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dibattito sull’introduzione di una tassa sugli extraprofitti
Il dibattito sull’ipotesi di una tassa sugli extraprofitti delle grandi compagnie petrolifere resta aperto. Il vicepremier Antonio Tajani ha espresso disponibilità a un confronto con il settore degli idrocarburi, ma ha espresso contrarietà all’introduzione di nuove tasse, sottolineando che “non voglio sentire la parola extra profitto, che mi sa molto di Unione Sovietica”. Il leader della Lega Matteo Salvini ha invece sostenuto la proroga del taglio delle accise, in attesa di una misura più strutturale e duratura.
Il taglio delle accise ha ridotto la spesa complessiva per i rifornimenti di circa 300 milioni di euro nei mesi di luglio e agosto, con un beneficio concentrato soprattutto sul gasolio, con uno sconto di 17 centesimi al litro reintrodotto dal 28 luglio. In assenza del provvedimento, un pieno da 50 litri sarebbe costato circa 8,50 euro in più. I prezzi dei carburanti continuano a salire in Italia, con un incremento che si conferma su rete stradale e autostradale, con il prezzo medio self della benzina a 2,092 euro al litro e il gasolio a 2,208 euro al litro.
Confesercenti: necessario un intervento mirato e strutturale
Secondo Confesercenti, il caro carburanti non può più essere affrontato con provvedimenti di breve durata e a efficacia limitata. Il presidente Nico Gronchi ha sottolineato che “il caro carburanti non può più essere affrontato con provvedimenti di breve durata e a efficacia limitata”: servirebbe, secondo l’associazione, “un intervento mirato e strutturale sulla fiscalità di carburanti ed energia”, anche in vista di settembre, mese in cui sono attesi almeno 15 milioni di turisti. L’incremento dei prezzi ha portato a un aumento della spesa per i rifornimenti del 21% rispetto a luglio e agosto 2025.
Confesercenti ha stimato che tra luglio e agosto 2026 gli automobilisti hanno speso fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il prezzo medio della benzina in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 2,017 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,137 euro al litro. Il taglio delle accise, se non prorogato, avrebbe portato a un aumento della spesa per i rifornimenti di circa 8,50 euro per un pieno da 50 litri.
Il dibattito sull’introduzione di una tassa sugli extraprofitti non è ancora concluso.
Il taglio delle accise ha ridotto la spesa complessiva per i rifornimenti di circa 300 milioni di euro.
