
Lotus ha annunciato l’unificazione delle sue diverse divisioni sotto un’unica struttura aziendale, con l’obiettivo di accelerare la strategia Focus 2030 e rilanciare la sua presenza globale. La decisione, spiegata dal CEO Qingfeng Feng, mira a creare una singola entità aziendale, unificando le competenze e le risorse di Lotus Technology, basata in Cina, e Lotus Advance Technologies Sdn Bhd, con sede a Hethel, in Gran Bretagna. L’obiettivo è di incrementare la competitività e velocizzare lo sviluppo e la commercializzazione dei nuovi modelli.
Un’unica struttura per un’unica strategia
La decisione di unificare le due divisioni di Lotus rappresenta un passo significativo per la riqualificazione della marca. Qingfeng Feng, CEO di Lotus Technology, ha spiegato che “Lotus è una sola marca e una sola strategia, e a partire da oggi è un solo business”. L’obiettivo è di concentrare tutte le competenze di ingegneria, produzione e sviluppo sotto un’unica organizzazione, in modo da poter operare in modo più efficiente e creativo. Questo approccio dovrebbe permettere a Lotus di sviluppare nuovi prodotti in modo più rapido e di migliorare la sua posizione nel mercato globale.
La strategia Focus 2030 mira a un equilibrio tra elettrificazione e motori ibridi. Nonostante l’obiettivo iniziale fosse l’elettrificazione totale, la strategia si è evoluta per includere anche motori a combustione interna, come il V6 ibrido, che potrebbe essere utilizzato in modelli futuri. Un esempio di questa evoluzione è il Lotus Esprit, un modello che riprende il nome di un’icona del passato, ma che sarà dotato di un motore V6 ibrido, in grado di offrire prestazioni elevate senza rinunciare alla tradizionale leggerezza e agilità che caratterizzano la marca.
Un passo verso il futuro di Lotus
La decisione di unificare le divisioni di Lotus non implica una completa integrazione con altre marche del gruppo Geely, come ha chiarito l’azienda. Tuttavia, si apre la possibilità di una collaborazione futura con altre brand del gruppo, simile a quella tra Audi, Porsche e Lamborghini. Per il momento, però, l’attenzione è concentrata su Lotus, con l’obiettivo di farne una marca più competitiva e innovativa. La strategia Focus 2030, con il mix di elettrificazione e motori ibridi, rappresenta un’evoluzione necessaria per mantenere la posizione di Lotus nel settore automobilistico.
Il Lotus Type 135 rappresenta la “gioia di questa strategia”. Questo modello, previsto per il 2028, sarà un’altra prova del rilancio di Lotus, con un motore V8 ibrido che potrebbe riconciliare la tradizione con l’innovazione. L’obiettivo è di creare una gamma di modelli che mantengano l’identità di Lotus, ma che siano in grado di competere in un mercato sempre più dinamico e diversificato. Con l’unificazione delle divisioni, Lotus si prepara a un futuro in cui la sua identità, basata sull’ingegneria, l’ossessione per la performance e la disciplina, sarà più forte che mai. La decisione del CEO Qingfeng Feng sottolinea l’importanza di un’unica visione per la marca, che potrebbe portare a nuovi successi e a un rilancio globale.
