
La Toyota GR Celica si prepara a tornare sul mercato, con un progetto che sembra segnare un passo importante nella sua storia. Il ritorno della sportiva giapponese, attesa da anni dagli appassionati, è in fase avanzata e potrebbe arrivare in produzione nel 2027. Il progetto, che si basa su un design digitale, anticipa un modello che potrebbe raggiungere potenze fino a 400 CV e integrare la trazione integrale, elementi che la posizionano tra le sportive più interessanti del mercato. La nuova Celica non è solo un ritorno, ma un progetto pensato fin dall’inizio per competere in ambito agonistico, seguendo una filosofia simile a quella della GR Yaris.
Un progetto pensato per il rally
La futura GR Celica nasce con una visione diversa rispetto alle tradizionali trasformazioni di vetture di serie in modelli da corsa. Il progetto si basa su una filosofia che mira a sviluppare una vettura stradale già adatta alle competizioni, senza dover modificare in seguito elementi che normalmente rappresentano vincoli. Questo approccio permette agli ingegneri di intervenire fin dalle prime fasi del progetto, ottimizzando la performance e la capacità di adattamento alle competizioni. La Toyota, con questa strategia, si allinea a una tradizione che ha portato successi con modelli come la GR Yaris, diventata un simbolo del motorsport.
La filosofia del progetto si basa su un’idea chiara: progettare per il rally fin dall’inizio. Questo significa che la Celica non è solo una vettura stradale, ma una base già pronta per essere utilizzata in competizioni. La strategia di Toyota si distingue da quella di molti altri costruttori, che spesso modificano vetture di serie per adattarle al motorsport. Con la GR Celica, invece, la progettazione è già orientata verso le competizioni, garantendo una base tecnica più adatta e performante.
Il motore G20E e le sue potenzialità
Al cuore del progetto c’è il motore G20E, un quattro cilindri da 2,0 litri sviluppato per essere utilizzato sia in ambito stradale che agonistico. Secondo le informazioni disponibili, il propulsore potrebbe raggiungere potenze fino a 400 CV nelle versioni stradali, con la possibilità di superare quota 600 CV in competizione. Questi numeri mostrano il potenziale del motore, ma non indicano necessariamente che ogni versione della Celica arriverà sul mercato con 400 CV. La gamma potrebbe prevedere diverse configurazioni, con potenze più contenute, come i 300 CV, abbinati alla trazione integrale, che potrebbero già offrire prestazioni di alto livello.
La potenza del motore G20E è solo una parte del progetto, ma un elemento chiave per la sua competitività. La combinazione tra potenza e trazione integrale potrebbe rendere la GR Celica una delle sportive più interessanti del mercato. La Toyota, con questa strategia, sembra voler riconquistare un posto tra le vetture ad alte prestazioni, seguendo una direzione che si allinea con le sue tradizioni e con le esigenze del mercato europeo.
Il design, pur non essendo ufficiale, è stato immaginato da un designer digitale, Simolude, che ha basato le proporzioni su immagini diffuse da Toyota durante i test della versione destinata alle competizioni. Il risultato è una coupé compatta con linee aggressive, carreggiate larghe e un’impostazione che suggerisce una vocazione sportiva. Se queste caratteristiche saranno mantenute, la GR Celica potrebbe occupare un posto di rilievo nella famiglia Gazoo Racing, accanto a modelli come la GR Yaris.
