
BYD sta valutando l’idea di lanciare un modello elettrico compatto per l’Europa basato sulla tecnologia della Racco, una kei car lanciata in Giappone. L’obiettivo è sfruttare una soluzione già sviluppata per ridurre gli ingombri e soddisfare le normative europee, con la produzione diretta in Europa per evitare dazi. La strategia potrebbe estendersi anche all’Australia, grazie a una tecnologia adatta a diversi mercati. La Racco, con una batteria fino a 36 kWh e un’autonomia dichiarata di 320 km, ha già dimostrato la sua versatilità. La ricarica rapida arriva a 100 kW, con un passaggio dal 10 all’80% in circa 20 minuti.
Una tecnologia già testata per il mercato giapponese
Il sistema X-Pack, sviluppato da BYD, integra componenti elettronici come gli inverter direttamente nel pacco batteria, riducendo gli ingombri e offrendo maggiore libertà nella progettazione. Questa soluzione è stata utilizzata nella Racco, la prima kei car a superare la soglia dei 300 km di autonomia. La tecnologia non è esclusiva di BYD, ma è stata adattata per soddisfare le specifiche delle kei car giapponesi, che sono soggette a limiti di lunghezza. La Racco offre una batteria fino a 36 kWh e una ricarica rapida a 100 kW, con un tempo di carica tra il 10% e l’80% di circa 20 minuti.
Un’opportunità per l’Europa e per l’Australia
L’Europa rappresenta la destinazione più immediata per un modello elettrico compatto basato su questa tecnologia. L’Unione europea ha infatti introdotto una nuova categoria per i veicoli elettrici compatti (M1E), con incentivi per le auto prodotte all’interno del Vecchio Continente e con dimensioni inferiori a 4,2 metri. La tecnologia X-Pack potrebbe quindi diventare la base per un modello sviluppato appositamente per soddisfare questi requisiti. Lo stabilimento ungherese di BYD, che dovrebbe avviare la produzione entro la fine dell’anno, potrebbe essere il candidato ideale per questa strategia.
La Honda Super-One, sviluppata dalla N-One per il mercato australiano, è un esempio di quanto possa costare una conversione. Questo modello è significativamente più lungo, largo e alto della controparte giapponese e ha un prezzo sensibilmente superiore. Un derivato europeo potrebbe aprire un secondo mercato oltre l’Europa stessa, grazie a una tecnologia adatta a entrambi i contesti. La scelta di BYD di sviluppare un modello dedicato per l’Europa, invece di importare la Racco così com’è, riflette l’importanza di soddisfare gli standard locali e di ridurre i costi di conversione.
La strategia di BYD sembra mirata a massimizzare l’efficienza e la versatilità della tecnologia, con un focus su mercati chiave come l’Europa e l’Australia. La Racco, con la sua tecnologia X-Pack, potrebbe diventare la base per un modello che soddisfa le esigenze di diversi mercati, grazie a una progettazione adatta a entrambi i contesti. La produzione in Europa potrebbe ridurre i dazi e migliorare la competitività del modello, rendendolo più accessibile ai consumatori. L’esperienza in Australia ha già mostrato come le kei car richiedano una profonda riprogettazione per soddisfare gli standard locali, ma la similitudine tra le normative europee e australiane potrebbe permettere a BYD di sviluppare un’unica architettura adatta a entrambi i mercati.
- BYD valuta un modello elettrico compatto per l’Europa basato sulla Racco.
- La tecnologia X-Pack potrebbe soddisfare le normative europee e australiane.
- Lo stabilimento ungherese di BYD potrebbe essere il candidato ideale per la produzione.
