
Produzione motociclette a Kumamoto ripresa dopo il terremoto
La produzione di motociclette a Kumamoto, in Giappone, è ripartita il 24 agosto 2026, dopo lo stop causato dal terremoto del 28 luglio. L’evento sismico, che ha raggiunto la magnitudo 7,1, ha colpito la prefettura di Kumamoto e ha messo in pausa le attività dello stabilimento Honda. La sospensione era stata decisa per garantire la sicurezza dei lavoratori e verificare le strutture e le attrezzature. La situazione ha iniziato a migliorare nei giorni successivi, con la riattivazione graduale dei processi produttivi a partire dal 5 agosto.
Un impianto strategico per modelli di alto valore
Lo stabilimento di Kumamoto, situato a Ozu, è uno dei centri industriali più importanti per Honda. Iniziato nel gennaio 1976, ha raggiunto i 50 anni di attività nel 2026. Oggi non è solo una fabbrica di assemblaggio: realizza diverse fasi produttive, dalla lavorazione di motori e componenti all’assemblaggio delle motociclette finite. Da qui escono modelli come la Gold Wing, il X-ADV, la CBR600RR, la Rebel 1100 e la Super Cub, tra cui alcuni dei più rappresentativi del marchio. La capacità produttiva dichiarata per le motociclette arriva a 320.000 unità all’anno.
La ripartenza segna un passo importante per Honda in Giappone.
La riapertura dello stabilimento di Kumamoto rappresenta un momento cruciale per il gruppo, non solo per la ripresa della produzione, ma anche per il rafforzamento della sua presenza industriale nel Paese. Per i clienti, significa vedere ripartire la produzione di alcune delle moto più conosciute della Casa giapponese. Ora il passaggio successivo sarà capire quanto rapidamente lo stabilimento riuscirà a recuperare un ritmo produttivo stabile.
La situazione dovrà essere valutata nelle prossime settimane. Honda ha scelto un approccio prudente, priorizzando la sicurezza dei dipendenti e il ripristino progressivo delle attività. L’obiettivo è riportare la produzione verso condizioni stabili senza accelerare i tempi del ripristino. Sarebbe però prematuro tradurre automaticamente la ripartenza delle linee in un ritorno immediato ai normali volumi produttivi. La produzione torna, ma la normalizzazione sarà graduale.
Il terremoto non aveva infatti avuto conseguenze soltanto sul polo motociclistico: problemi nella fornitura di componenti hanno interessato anche altri stabilimenti del costruttore. La fabbrica di Kumamoto è un punto di riferimento industriale per Honda, supportando altri stabilimenti nel mondo nello sviluppo delle tecnologie produttive e nell’avvio dei nuovi modelli. La produzione torna, ma la normalizzazione sarà graduale, con un focus su sicurezza e coordinamento.
La capacità produttiva dichiarata per le motociclette arriva a 320.000 unità all’anno. Kumamoto è inoltre un punto di riferimento industriale per il gruppo e supporta altri stabilimenti Honda nel mondo nello sviluppo delle tecnologie produttive e nell’avvio dei nuovi modelli. E soprattutto da qui escono moto molto diverse tra loro. Tra i modelli associati allo stabilimento figurano la Honda Gold Wing, il crossover X-ADV, la sportiva CBR600RR, la Rebel 1100, la GB350, la Super Cub e la specialistica da motocross CRF450R. Una gamma che va quindi dalle piccole cilindrate alle moto di fascia alta.
