
Una drag race insolita ha visto confrontarsi quattro miniature di iconiche supercar: la Porsche Speedster, la Ferrari 250 GT, la Jaguar E-Type e la Mercedes 300 SL. L’evento, organizzato da Matt Watson e la squadra di Carwow, ha visto le vetture in scala prodotte da The Junior Car Company sfidarsi su un tratto di quarto di miglio. Le auto, nonostante le dimensioni ridotte, hanno dimostrato una notevole capacità di accelerazione e controllo, pur con limitazioni di potenza e velocità rispetto alle versioni originali.
Miniature di alta qualità e tecnologia moderna
Le “junior car” in questione vantano un telaio in acciaio, una carrozzeria in fibra di vetro fedele alle originali e finiture interne in pelle. Sotto la pelle batte un motore monocilindrico 125 cc raffreddato ad aria da 9 CV, abbinato a un cambio sequenziale a 3 marce, sterzo a cremagliera e trazione posteriore. L’impostazione meccanica rispetta la disposizione delle auto reali: la Porsche Speedster ha il propulsore montato al retrotreno, mentre Ferrari, Jaguar e Mercedes lo ospitano sotto il cofano anteriore. La Jaguar E-Type si è dimostrata fin da subito la più scattante, registrando un miglior tempo di 30,5 secondi sul quarto di miglio. Tuttavia, ha dovuto fare i conti con alcuni guasti tecnici, come un problema allo scarico e al cavo dell’acceleratore. Nonostante ciò, la sua performance ha lasciato il segno.
Un’esperienza di contorsionismo e sfida tecnica
Infilare piloti adulti in abitacoli pensati per corporature ben più minute si è rivelato un esercizio di contorsionismo. Tra pedali difficili da azionare e posizioni di guida improbabili, ogni manche sul quarto di miglio ha riservato qualche sorpresa. Anche i test con equipaggio doppio, come quando due persone si sono stipate a bordo della piccola Porsche Speedster, hanno messo alla prova la capacità di gestione del peso e della potenza.
La Porsche Speedster, con un solo guidatore a bordo, ha fatto registrare un tempo di 31,7 secondi, salito a 35,5 secondi con due persone a bordo. La Ferrari 250 GT California ha chiuso in 32,2 secondi, mentre la Mercedes-Benz 300 SL ha fermato il cronometro a 32,9 secondi. La prova non si è limitata alle velocità: è stata anche completata con una classica prova di frenata tra i coni, a dimostrazione che la voglia di sfidarsi non cambia anche quando la lancetta del tachimetro supera di poco i 30 km/h. La drag race ha rappresentato un’esperienza unica, in cui le miniature di iconiche supercar hanno dimostrato non solo la loro capacità di movimento, ma anche la loro capacità di suscitare emozione e sfida, anche se in una forma ridotta e accessibile.
