
La Land Rover Defender, icona di lusso e utilità, ha visto il suo rinnovo posticipato a causa di una serie di fattori tecnici, economici e geopolitici. Secondo quanto riferito da fonti vicine al gruppo Jaguar Land Rover (JLR), la nuova generazione della Defender e la sua versione elettrica slitteranno al prossimo decennio, con debutti attesi a partire dagli anni 2030. Questo rinvio, che ha sorpreso molti appassionati, è il risultato di una strategia aziendale rivista e di una serie di sfide che hanno impedito un lancio più rapido.
Pressioni economiche e tecnologiche
Il rinvio della Defender full-size e della sua variante elettrica non è solo una questione di progettazione, ma si inserisce in un contesto complesso. L’azienda ha dovuto affrontare i dazi USA, che rendono la produzione in Slovacchia più costosa per l’esportazione negli Stati Uniti. Inoltre, gli incentivi federali per i veicoli elettrici sono stati ridimensionati, complicando la giustificazione del prezzo di un SUV a batteria di fascia alta. La Cina, un tempo mercato di crescita scontata per i marchi di lusso occidentali, ha visto i costruttori locali guadagnare terreno con modelli a range esteso, ulteriormente complicando i piani di JLR.
La priorità immediata di JLR va alla Range Rover Electric, il primo modello del gruppo basato sulla nuova architettura elettrica, con debutto atteso entro la fine del 2026 e produzione nello stabilimento di Halewood, nel Regno Unito. La decisione di posticipare la Defender full-size e la sua versione elettrica è legata a una serie di sfide, tra cui la mancanza di una piattaforma adatta all’elettrico e le pressioni economiche globali.
Una piattaforma non adatta all’elettrico
La Defender attuale si basa sulla piattaforma D7x, un’architettura in alluminio pensata per ospitare motori a quattro, sei e otto cilindri, comprese le versioni ibride plug-in. Tuttavia, questa piattaforma non è strutturalmente in grado di accogliere un pacco batterie completamente elettrico senza compromessi significativi su spazio e capacità off-road. Sviluppare una nuova architettura richiede tempo e investimenti ingenti, e JLR ha scelto di posticipare questa spesa. La baby Defender, versione compatta, resterà confermata nei tempi originari. Questa versione, con un prezzo di partenza intorno ai 46.000 euro, si basa sulla piattaforma EMA, che sosterrà anche le prossime generazioni di Range Rover Evoque, Velar e Discovery Sport. Non tutti i piani di JLR sono stati rinvii, ma la priorità immediata va alla Range Rover Electric, che sarà prodotta nello stabilimento di Halewood.
Chi pensava a una Defender completamente elettrica nel giro di due o tre anni dovrà pazientare più a lungo. Il rinvio, oltretutto, riguarda un prodotto che ha mercato. Nell’anno fiscale che si è chiuso a marzo 2026, JLR ha venduto circa 350.000 veicoli complessivi, di cui circa 110.000 Defender: quasi un terzo del volume totale del gruppo. Non tutto lo sviluppo elettrico di JLR, però, rallenta. La baby Defender, con la sua piattaforma EMA, resterà confermata nei tempi originariamente previsti.
