
Il furto di auto si è evoluto in modo drastico: si compie in un istante grazie alla chiave intelligente. In Italia, ogni giorno vengono rubati circa 100 veicoli senza danneggiarli, grazie a tecniche come l’attacco relay. Questo fenomeno, che ha raggiunto un livello di sofisticazione inaudito, coinvolge soprattutto i veicoli con sistema keyless, che permettono di aprire e accendere l’auto senza estrarre la chiave. La tecnologia, pur comoda, è vulnerabile e rappresenta un problema per la sicurezza e i contratti assicurativi.
La tecnologia keyless e i suoi rischi
Il sistema keyless, che permette di accedere al veicolo senza toccare la chiave, funziona grazie a una comunicazione radio tra la chiave e l’auto. Tuttavia, questa tecnologia è diventata un bersaglio per i ladri, che utilizzano tecniche come l’attacco relay per aggirare le misure di sicurezza. Gli autori di questi furti non necessitano di clonare la chiave o di rompere i vetri: basta far credere all’auto che la chiave è vicina, anche se in realtà è lontana. Questo tipo di furto è particolarmente diffuso in Italia, dove si registrano circa 30.000 casi all’anno.
Le tecniche degli attacchi relay
Gli attacchi relay si svolgono in due fasi: un ladro si pone vicino all’auto e un altro vicino alla casa del proprietario. Il primo intercetta la segnale di bassa frequenza emesso dal veicolo e lo retransmette al secondo, che lo amplifica e lo invia alla chiave. Questa risponde con un codice criptografico legittimo, che viene inviato indietro, permettendo all’auto di autorizzare l’accesso e l’avvio. Il risultato è che il veicolo viene rubato senza danni fisici, rendendo difficile la classificazione del furto come “robo con forza” e limitando la possibilità di ottenere una compensazione assicurativa.
La tecnologia UWB offre una soluzione avanzata, ma non è ancora diffusa nel 90% dei veicoli nuovi. Questa tecnologia, utilizzata da marchi come Volkswagen e Skoda, utilizza pulsati di radio molto brevi e precise, rendendo impossibile l’intercettazione e la retransmissione delle segnali. Tuttavia, la soluzione più accessibile per i proprietari è l’uso di una “caja faraday”, una custodia in grado di bloccare le onde radio.
La protezione con la caja faraday
La caja faraday, basata sul principio fisico di Michael Faraday, crea una barriera elettromagnetica intorno alla chiave, impedendole di comunicare con i dispositivi di attacco. Per essere efficace, la custodia deve essere composta da materiali conduttivi con un’attenuazione superiore a 80 dB e deve essere completamente stagna. Alcune soluzioni, come quelle della firma Lanpard, sono state validate come efficaci e costano circa 28 euro. Tuttavia, non tutte le custodie offrono un livello di protezione adeguato, poiché alcune possono lasciare scappare le onde radio attraverso microscopiche fessure. La protezione della chiave intelligente è fondamentale per evitare i furti di auto tramite attacchi relay. I proprietari devono essere consapevoli dei rischi legati al sistema keyless e adottare misure preventive, come l’uso di custodie faraday o l’acquisto di veicoli con tecnologia UWB. La consapevolezza e l’adozione di soluzioni semplici ma efficaci possono ridurre significativamente il rischio di furto senza danni fisici al veicolo.
