
Il ministero dei Trasporti ha reso noto l’aggiornamento del Codice della Strada 2026, che introduce 85 sanzioni inedite e modifica 66 esistenti, ridisegnando il quadro sanzionatorio con un impatto complessivo ridotto del 7% rispetto al vigente. La revisione, volta a rendere più efficaci le sanzioni, punta a concentrare gli aumenti su comportamenti ritenuti più rischiosi, come la mancanza di assicurazione o la precedenza durante immissione, retromarcia e inversione. L’obiettivo è migliorare la sicurezza stradale, pur riducendo in media l’importo delle sanzioni.
Un equilibrio tra aumento e riduzione
La nuova tabella sanzionatoria, composta da 795 fattispecie, include 66 aumenti e 85 nuove sanzioni, introdotte in base a segnalazioni della Polizia locale su comportamenti gravi non coperti dal codice vigente. Tra i casi più significativi, la violazione dell’obbligo di assicurazione passa da 866 a 1.000 euro, mentre per la precedenza durante immissione, retromarcia e inversione l’importo sale da 42 a 80 euro. Le sanzioni vengono ridisegnate con un saldo complessivo più basso, ma con aumenti concentrati sulle condotte ritenute più rischiose.
Un approccio mirato alla pericolosità sociale
Il ministero ha spiegato che i casi di incremento più consistente sono stati valutati in base alla pericolosità sociale della condotta o per la sottostima della sanzione nel passato. Restano infatti “casi ponderati di incrementi più consistenti per valutazione di pericolosità sociale della condotta o perché oggi la sanzione è sottovalutata”. L’obiettivo è quindi non solo punire, ma anche prevenire comportamenti che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza stradale. Le nuove sanzioni comprendono anche comportamenti non previsti nel codice vigente, come l’accensione di fuochi vicino alla strada, la circolazione con monopattini che intralciano i pedoni e la circolazione sul marciapiede di veicoli a due o tre ruote. Questi ultimi, con importi da 40 a 250 euro, rappresentano un’aggiunta significativa al quadro sanzionatorio, mirata a tutelare gli utenti vulnerabili della strada.
Un’esperienza tra motociclismo e automobilismo
La revisione del Codice della Strada 2026 è stata resa nota da Alessandro Perelli, esperto del settore e punto di riferimento per chi ama la velocità e la tecnologia. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, Perelli ha dedicato la sua vita al motociclismo e all’automobilismo, con un’esperienza come tester di motociclette che lo ha reso un esperto di riferimento. La sua passione per le due e quattro ruote lo ha portato a comprendere le esigenze di chi guida, sia in moto che in auto.
Perelli, che trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, non perde occasione di insegnare ai ragazzi la filosofia dei motori e dello sport. La sua conoscenza del settore lo ha reso un interlocutore di riferimento per le nuove regole, che mirano a bilanciare la sicurezza e la responsabilità del guidatore.
