
Patrick Cornell ha completato un viaggio senza precedenti: 324.928 km in 12 mesi con una Indian Pursuit 2025, conquistando quattro record mondiali e raccogliendo 150.000 dollari per la distrofia miotonica. L’impresa, iniziata il 1° maggio 2025 e conclusa il 30 aprile 2026, ha visto il motociclista statunitense, noto come “Vroom Old Man”, guidare quasi 900 km al giorno per 365 giorni. La sfida, nata come una prova di resistenza, si è trasformata in un progetto di sensibilizzazione e raccolta fondi per una malattia genetica che colpisce la famiglia di sua moglie.
Un record che supera i confini
La Indian Pursuit 2025, soprannominata “Pappy”, ha affrontato un chilometraggio che richiederebbe decenni a un motociclista medio. Il motore PowerPlus 112 e la trasmissione non hanno registrato guasti durante i 201.901 miglia del viaggio. Il risultato finale certificato è di 324.928 km, un numero scelto non casualmente per ricordare il 1901, anno di fondazione di Indian Motorcycle. La prova ha incluso 16 pneumatici posteriori e 12 anteriori, oltre ai normali cambi d’olio, ma alcuni componenti, come frizione e cinghia di trasmissione, sono rimasti inutilizzati.
La sfida ha superato ogni aspettativa.
Non tutti i giorni sono stati uguali, ma nella prima fase del viaggio il ritmo è stato persino superiore. Cornell ha registrato 72 giorni consecutivi con almeno 1.000 miglia percorse al giorno, equivalente a 1.600 km quotidiani. Un altro record riguarda un periodo di 146 giorni con una media superiore alle 1.000 miglia al giorno, arrivando a 146.788 miglia certificate. Il terzo primato è di 147.284 miglia percorse negli Stati Uniti prima di tornare a casa, mentre il quarto è il più impressionante: la maggiore distanza documentata percorsa in moto in dodici mesi consecutivi.
Un progetto con un obiettivo umano
La motivazione di Cornell non è solo sportiva, ma anche personale. La distrofia miotonica, una malattia genetica che può interessare i muscoli e altri organi, riguarda diversi componenti della famiglia di sua moglie. La campagna ha permesso di raccogliere 150.000 dollari a favore della Myotonic Dystrophy Foundation. Lo stesso progetto era nato con un obiettivo di raccolta inferiore, legato alle prime 125.000 miglia, ma dopo aver raggiunto quel traguardo, il viaggio è proseguito. La fondazione aveva già raccontato nel 2025 il superamento delle prime 125.000 miglia e la successiva prosecuzione del viaggio.
La prova ha trasformato una sfida in un’impresa umanitaria.
La raccolta fondi, che ha superato le aspettative iniziali, ha reso la sfida un’esperienza non solo fisica, ma anche sociale. La distanza registrata, 201.901 miglia, è equivalente a 324.928 km, un numero che ha richiamato il 1901, anno di fondazione di Indian Motorcycle. Atlas World Records segnala che applicando la correzione dell’odometro utilizzata in alcune certificazioni precedenti, la distanza stimata sarebbe stata ancora superiore, circa 203.112 miglia. Per il record è stato però scelto il valore più conservativo, quello effettivamente visualizzato dalla moto. Ed è probabilmente il dato migliore per riassumere l’impresa: 324.928 km, una sola Indian Pursuit e dodici mesi di viaggio. Il tutto con quattro record mondiali e una raccolta fondi che ha trasformato una prova estrema di resistenza in qualcosa che va ben oltre il semplice chilometraggio.
