
QJMotor ha brevettato un motore monocilindrico che imita l’architettura di un bicilindrico a V, riducendo i costi di produzione e migliorando l’efficienza. Il brevetto, depositato negli Stati Uniti il 27 agosto 2026, rappresenta un’innovazione tecnica che sfrutta la struttura esistente per creare un motore con un cilindro in meno, ma con funzionalità simili a quelle di un bicilindrico. L’idea, che risale a un’esperienza precedente di Ducati, potrebbe rivoluzionare la progettazione dei motori per le moto di piccola cilindrata.
Un motore monocilindrico mascherato da V-Twin
Il motore brevettato da QJMotor presenta una configurazione unica: un monocilindrico che imita l’aspetto di un bicilindrico a V, ma senza il secondo cilindro. Il sistema è progettato in modo da ridurre i costi di produzione, sfruttando i carter e gli stampi già esistenti per i motori bicilindrici a V. La struttura esterna è simile a quella di un motore bicilindrico, ma solo un cilindro ospita una camera di combustione, mentre l’altro funge da pistone di bilanciamento. Quest’ultimo non brucia carburante e non genera potenza, ma agisce come contrappeso per smorzare le vibrazioni.
Il pistone di bilanciamento non brucia carburante e non produce potenza. La sua funzione è limitata a smorzare le vibrazioni del motore principale. Sulla testa del pistone è presente un foro passante che permette all’aria di scorrere liberamente da sopra a sotto, evitando la compressione termodinamica. Questa soluzione elimina la necessità di fasce elastiche, riducendo gli attriti interni e migliorando l’efficienza.
Un’idea che Ducati aveva sperimentato
L’approccio di QJMotor non è nuovo: durante lo sviluppo della Ducati Supermono, il team di Borgo Panigale aveva esplorato una soluzione simile, utilizzando un pistone “cieco” per bilanciare le vibrazioni. Tuttavia, l’eccessivo assorbimento di potenza causato dagli attriti ha portato a abbandonare il progetto, optando per un sistema a doppia bielletta. Ora, QJMotor cerca di riproporre l’idea originale, grazie all’eliminazione delle fasce e al passaggio d’aria libero, che riduce gli attriti interni. Il motore monocilindrico QJMotor, mascherato da V-Twin, utilizza un supporto separato per il pistone di bilanciamento, fissato con una flangia al basamento principale. Questa soluzione permette di mantenere la struttura esistente senza dover progettare un carter dedicato. Inoltre, la canna di bilanciamento ha un diametro inferiore rispetto alla cavità del monoblocco, consentendo un’inclinazione dell’asse del cilindro per ottimizzare l’effetto smorzante. La struttura esterna del supporto è dotata di alette di raffreddamento per dissipare il calore generato dagli attriti.
QJMotor mira a ridurre i costi di produzione sfruttando la struttura esistente. Il brevetto non specifica cilindrate o modelli di destinazione, ma l’inclinazione di 80° dei carter coincide con l’architettura del bicilindrico da 997 cc utilizzato da Qianjiang sui modelli Morbidelli / MBP. Questo suggerisce che il motore potrebbe essere progettato per un monocilindrico da 500 cc con circa 40 CV, ideale per la patente A2. L’obiettivo è creare un motore economico, fluido nei transitori e poco costoso da assemblare, senza compromettere la qualità del suono e del comfort.
Il brevetto è stato depositato inizialmente in Cina nell’agosto 2022, e successivamente esteso a livello internazionale tramite procedura PCT. Il passaggio finale negli Stati Uniti ha portato alla pubblicazione da parte dell’USPTO il 27 agosto 2026. Ora, il futuro di questa tecnologia dipende dal successo del progetto e dalla sua applicazione pratica. Se QJMotor riuscirà a trasformare questa idea in un prodotto reale, potrebbe aprire nuove possibilità per la progettazione dei motori in ambito motociclistico.
