
Un evento che unisce passione e sostenibilità
Il Gran Premio d’Italia 2026 a Monza si prepara a diventare un simbolo di innovazione verde, unendo la tradizione motoristica a un impegno concreto per l’ambiente. L’appuntamento, che si terrà nel momento più caldo della stagione, vede Kimi Antonelli al comando del Mondiale e la Ferrari in posizione di vantaggio. Il circuito brianzolo, simbolo della velocità e della passione italiana, si trasforma in un luogo dove la sostenibilità non è più un concetto astratto, ma un progetto tangibile: il progetto “Ogni pilota, un albero”.
Il progetto “Ogni pilota, un albero” ha visto la messa a dimora di 22 nuove piante nel Bosco Bello del Parco di Monza, una per ogni pilota che parteciperà alla competizione. Queste specie, tra cui Acer campestre, Quercus ilex e Fraxinus angustifolia, sono state fornite dal Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano. La scelta di queste piante mira a creare un impianto vegetale resiliente ai cambiamenti climatici e a rafforzare la biodiversità dell’area. Il progetto, promosso dall’Automobile Club d’Italia e dall’Autodromo Nazionale Monza, si inserisce nel più ampio programma nazionale “Un albero per il futuro”, che ha portato alla messa a dimora di oltre 50.000 piante in Italia.
Un impegno condiviso tra istituzioni e sport
La cerimonia di messa a dimora ha visto la partecipazione di personalità di spicco, tra cui il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, il CEO di Formula 1 Stefano Domenicali, il Sindaco di Monza Paolo Pilotto e il Generale di Brigata Raffaele Pio Manicone. Il progetto, che si svolge da alcuni anni, rappresenta un segno dell’impegno condiviso tra Consorzio Villa Reale e Parco e Autodromo Nazionale per la tutela del patrimonio verde e lo sviluppo tecnologico dell’impianto sportivo. Il Generale Fabrizio Parrulli ha sottolineato l’efficacia della sinergia tra Istituzioni e mondo dello sport nella tutela del patrimonio naturalistico del Paese.
Il Gran Premio d’Italia è un evento simbolo della nostra identità, della nostra passione e della storia del Motorsport mondiale. Il circuito, con i suoi 700 ettari di verde e più di un milione e duecentomila alberi, è un valore ambientale unico. Il CEO di Formula 1, Stefano Domenicali, ha ribadito l’importanza della sostenibilità nella missione della Formula 1: “Siamo davvero lieti di vedere crescere, anno dopo anno, questa iniziativa, che guarda al futuro con continuità e responsabilità.”
Il Gran Premio d’Italia 2026 promette di essere un evento indimenticabile, dove la passione per i motori si fonde con l’impegno per la tutela dell’ambiente, creando un modello di sostenibilità che guarda al futuro. L’appuntamento, presentato nella sede dell’Automobile Club Milano, rappresenta un legame storico con la Formula 1, che nel 1922 volle e fece costruire l’Autodromo Nazionale Monza. Il circuito, con i suoi 700 ettari di verde e più di un milione e duecentomila alberi, è un valore ambientale unico. Il progetto “Ogni pilota, un albero” rappresenta un passo significativo nel percorso di condivisione istituzionale a livello nazionale e locale. Attraverso la collaborazione con scuole, enti e realtà del territorio, il progetto ha portato alla messa a dimora di oltre 50.000 piante in Italia.
