
Il WorldSBK torna a Cremona dal 25 al 27 settembre 2026, trasformando il terzo EICMA Italian Round della storia del circuito lombardo in un’occasione per festeggiare la passione italiana. L’evento, presentato a Milano al Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, ha visto la partecipazione di figure chiave del motorsport e del territorio, con un focus su come il circuito possa consolidarsi come una realtà internazionale. Tra i protagonisti, il pilota Nicolò Bulega, leader del Mondiale con 553 punti, ha espresso la sua motivazione per chiudere il campionato davanti al pubblico italiano. Il circuito, intitolato a Angelo Bergamonti, ha anche celebrato la sua storia con un documentario dedicato al pilota scomparso nel 1971.
Un evento che unisce sport, storia e comunità
Il WorldSBK di Cremona non è solo un evento sportivo, ma un momento in cui la città si trasforma in una vetrina internazionale. Il CEO del Cremona Circuit, Alessandro Canevarolo, ha sottolineato come ospitare un evento come la Superbike significhi portare una città a una visione globale. L’evento ha anche un impatto economico significativo, con un ritorno stimato in oltre 30 milioni di euro tra effetti diretti e indiretti. La collaborazione con la Regione Lombardia e l’EICMA ha reso l’evento un simbolo di crescita e di connessione tra sport e territorio.
Il circuito, entrato nel calendario mondiale nel 2024, ha investito circa cinque milioni di euro per rinnovare strutture e box, con l’obiettivo di far crescere l’impianto insieme al territorio. Canevarolo ha spiegato che il circuito, che vede circa 25.000 motociclisti l’anno, considera la Superbike non solo un evento, ma una ciliegia sulla torta che offre visibilità internazionale. Tuttavia, il vero passo successivo dovrà essere compiuto fuori dai cancelli: viabilità, parcheggi, ricettività e infrastrutture devono crescere insieme al circuito. La collaborazione con le istituzioni e il territorio è fondamentale per mantenere Cremona a livello mondiale.
La crescita del circuito e le sfide future
Il weekend di gara, che inizia giovedì con la tradizionale festa in Piazza Duomo, si concentrerà sulle gare, con nove prove distribuite nel fine settimana. Tra i protagonisti attesi, Alberto Surra, reduce da un eccellente weekend di Magny-Cours, ha espresso entusiasmo per la sua prima gara WorldSBK su una pista che conosce bene. Il pilota ha anche spiegato come l’approdo in Superbike gli abbia permesso di ritrovare una propria identità dopo le esperienze nel Motomondiale. Il team manager Motocorsa Lorenzo Mauri ha descritto una struttura volutamente familiare, in grado di mettere gli appassionati a contatto con squadre e piloti.
La parte più emozionale del weekend è dedicata a Angelo Bergamonti, pilota che ha vinto la sua ultima gara nel 1971. Il documentario “Lo chiamavano Cassius Clay”, realizzato da Edoardo Vercellesi, racconta la storia del pilota e la sua famiglia, con l’emozione della moglie Rosa e delle figlie Laura e Marina. La famiglia ha espresso l’emozione di vedere la memoria del pilota tornare a vivere dopo 55 anni. Il documentario sarà pubblicato sui canali social e YouTube del Cremona Circuit e avrà la sua prima proiezione internazionale proprio a Cremona nel weekend del CIV del 19-20 settembre.
Il motorsport è fondamentalmente una storia umana, perché dietro ci siamo noi, ci sono persone che vivono una passione. E quella di Angelo è una storia profonda e bellissima anche perché tragica.
Cremona si prepara a un test importante, un test sulla capacità del circuito di consolidarsi stabilmente tra le grandi realtà internazionali e, forse, il weekend in cui l’Italia potrà festeggiare un nuovo campione del mondo Superbike.
