
La Ferrari Luce, la prima berlina elettrica del Cavallino, ha visto un’evoluzione estetica grazie al tuning di Vossen Wheels. Presentato il 9 settembre 2026, il progetto ha visto gli esperti di Vossen trasformare la cinque porte con componenti inediti, aggiungendo un tocco di personalità al design originale. L’obiettivo era migliorare l’estetica della vettura, mantenendo fedele al linguaggio stilistico standard della Casa modenese. Il risultato è un’immagine più in linea con la tradizione, senza abbandonare le innovazioni tecniche che caratterizzano la Luce.
Design e tecnologia in equilibrio
La Luce, pur essendo una berlina elettrica, non si distingue solo per la sua potenza. L’architettura a 800 Volt permette ricariche ultrarapide fino a 350 kW, un’innovazione che si sposa bene con il design moderno. La batteria da 122 kWh garantisce un’autonomia di 530 km, un dato che si colloca tra i migliori del settore. Inoltre, la batteria è parte integrante del telaio, aumentando del 25% la rigidezza flessionale e del 35% quella torsionale rispetto alle precedenti modello Ferrari. Questo contribuisce a una guida più precisa e stabile, pur mantenendo un peso complessivo di 2.260 kg.
Il pacchetto di Vossen G2-13T costerà circa 8.000 euro, servendo verosimilmente a garantire un’immagine più in linea con la tradizione alla Luce. I nuovi cerchioni forgiati e ultra leggeri sono tra le ultime trovate dell’azienda elvetica. L’aggiunta dell’alettone posteriore dona quel pizzico di cattiveria in più al posteriore della Ferrari, determinando un aumento della deportanza aerodinamica.
Un’aggiunta che cambia l’aspetto
Il tuning di Vossen ha introdotto elementi che modificano l’aspetto esteriore della Luce, senza alterare il suo carattere. Il frontale molto corto si unisce direttamente al parabrezza, senza interruzioni alla base del vetro, creando una continuità visiva che non disturba i flussi d’aria. I tergicristalli sono posizionati in verticale sui montanti anteriori, mentre la cellula scura dell’abitacolo prosegue visivamente lungo tutto il tetto, fino a fasciare il portellone posteriore. La “glass house”, la zona vetrata che avvolge l’abitacolo, è l’elemento esterno più accattivante della Luce. La totale continuità riesce a non disturbare i flussi d’aria, difatti i tergicristalli sono stati posizionati in verticale sui montanti anteriori. La vettura, con un assetto ribassato, mostra un’attenzione particolare al design, anche se l’aggiunta di elementi esterni non ha modificato la sua essenza.
La Luce equipaggia un motore per ogni ruota, offrendo una gestione della trazione totale, mentre l’asse posteriore è sterzante. I due motori davanti raggiungono i 30.000 giri/minuto, mentre quelli posteriori si attestano a 25.500 giri/min. Con una potenza di 1.050 CV, lo 0 a 100 km/h è coperto in appena 2,5 secondi, e si toccano i 310 km/h. Tuttavia, il problema della Luce è che, nonostante le prestazioni elevate, non può offrire l’agilità di una supercar.
